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Italy Two. Art Around ’70, catalogo della mostra, Museum of the Philadelphia Civic Center, Filadelfia 1973, s.p.
Invito dell’esposizione personale alla Galleriaforma, Genova, 1974
Invito dell’esposizione personale alla Galleria Mario Diacono, Bologna, 1978

Totale risultati trovati: 200

GPS-0001
“Arte oggi”, n. 15-16, gennaio-giugno, 1963, p. 24
GPS-0002
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Notizie, Torino 1968, p. 2
GPS-0003
“QUI arte contemporanea”, n. 5, marzo, 1969, p. 55
GPS-0004
Giulio Paolini. Vedo, catalogo della mostra, QUI arte contemporanea, Roma 1970
GPS-0005
“NAC Notiziario Arte Contemporanea”, n. 31, 15 febbraio, 1970, p. 26
GPS-0006
Giulio Paolini. Un quadro, catalogo della mostra, Galleria dell'Ariete, Milano 1971
GPS-0007
Dattiloscritto incluso nell’opera Apoteosi di Omero, 1970-71
GPS-0008
420 West Broadway at Spoleto Festival. 33 Artists shown, catalogo della mostra, XV Festival dei Due Mondi, Spoleto 1972, s.p.
GPS-0009
Italy Two. Art Around ’70, catalogo della mostra, Museum of the Philadelphia Civic Center, Filadelfia 1973, s.p.
GPS-0147
Testo iscritto sulla tela centrale dell’opera Una visione, 1973
GPS-0010
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 92
GPS-0011
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, pp. 42-43
GPS-0012
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 3
GPS-0014
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 59
GPS-0146
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 69
GPS-0013
Invito dell’esposizione personale alla Galleria Multipli, Torino 1976
GPS-0017
Imprinting, Autoedizione Imprinting – Editoriale Bianco&Nero, Roma 1979, p. 214
GPS-0018
Giulio Paolini. Atto unico in tre quadri, catalogo della mostra, Studio Marconi, Milano, Gabriele Mazzotta editore, Milano, 1979, pp. 106-107
GPS-0019
G. Paolini, Statement, Galerie Annemarie Verna, Zurigo 1979
GPS-0020
Giulio Paolini. Hortus Clausus, catalogo della mostra, Kunstmuseum Luzern, Lucerna 1981, s.p.

Totale risultati trovati: 200

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GPS-0009

Il ciclo di esposizioni intitolate Idem non ha pretese analitiche: non si riferisce cioè a termini verificabili, non rivendica un risultato attendibile. Le opere elencate in successione (le mie? le passate o le future? quali altre?) sono la pura sospensione decorativa di un enunciato impronunciabile, la scommessa perduta nei meandri della memoria e delle immagini. Se la stesura originale di Idem può simulare di ripercorrere le tracce virtuali di altre opere, Idem (II) può rinnovare la stessa indagine o rappresentare una nuova versione di Idem, e così Idem (III). Idem (IV), realizzato in undici esemplari, è l’una o l’altra di queste due interpretazioni o, ancora, la copia del suo uguale precedente. Idem (V, VI, VII) illustrano la stessa domanda.
Può un’opera sopravvivere, evadere lo scandalo della comunicazione?

Italy Two. Art Around ’70, catalogo della mostra, Museum of the Philadelphia Civic Center, Filadelfia 1973, s.p. (in italiano e inglese).

Lo scritto redatto nel 1973 è una nota al ciclo di sette esposizioni intitolate Idem, presentate tra il 1972 e il 1978. Ciascuna mostra presenta un’opera intitolata Idem, corredata di volta in volta di una numerazione progressiva e di un diverso sottotitolo.
La prima versione dello scritto non contiene alcun riferimento specifico ai singoli episodi del ciclo
1. Dalla versione successiva, sempre del 1973, il testo include una nuova frase relativa alle prime tre opere del ciclo (Idem, Idem II e Idem III), che convalida e amplifica il concetto stesso del pronome “idem”2. Dal 1974 lo scritto aggiorna progressivamente la menzione degli episodi di Idem, fino all’ultima versione pubblicata nel 1978, estesa a tutti e sette gli episodi del ciclo (cfr. il testo proposto nella presente scheda)3.
Le opere del ciclo
Idem si compongono di un insieme di elementi (un “regesto”), che rappresentano, in senso astratto, delle opere. Insiemi di opere ipotetiche, inventari di immagini presunte. L’uno equivale all’altro (da qui il titolo “idem”); cambia il “motivo” – nominato di volta in volta nel sottotitolo e sempre a carattere “decorativo” (punti multicolori, linee fosforescenti, spazi adiacenti, figure geometriche, scala cromatica) – ma identica rimane l’idea di “regesto”. Un regesto teorico di opere, come lo erano già, a loro modo, Disegno geometrico, 1960 (GPO-0001), falsariga di tutti i quadri possibili, Un quadro, 1970 (GPO-0204), e la serie di quadri del 1972 in cui Paolini ha introdotto la prospettiva (cfr. i relativi scritti GPS-0007 e GPS-0009). Una teoria di opere anonime e intercambiabili, senza alcuna “pretesa analitica” (come dichiara il testo nel capoverso iniziale), senza alcuna finalità comunicativa e figurativa. Il punto non è l’enunciazione o la definizione di un’opera – per sua natura “un enunciato impronunciabile”, come scrive Paolini – ma piuttosto la proposizione di un regesto virtuale, che consenta di immaginare un numero illimitato di opere potenziali4.
Come nello scritto del 1972
La visione è simmetrica?, così anche in questo caso il testo termina con una domanda, che sottende un’affermazione programmatica. La domanda “Può un’opera sopravvivere, evadere lo scandalo della comunicazione?” è la sfida che l’artista pone fin dall’inizio in ogni sua opera. O al contrario: ogni sua opera costituisce una risposta affermativa a questa domanda implicita al suo intero operato. Per Paolini, l’opera d’arte non è un enunciato transitivo tra l’autore e lo spettatore; l’autore non si esprime, si astiene dalla comunicazione; l’opera non si dichiara, rimane nell’enigma del proprio linguaggio. Questa premessa fondamentale del suo pensiero artistico verrà riformulata in molti modi nel corso del tempo, in particolare nel 2010, in un testo in cui lo “scandalo della comunicazione” diventa “l’imperativo di ‘s-comunicare’” e l’artista “intenzionato a trasmettere qualcosa di sé o del mondo al quale dichiara di appartenere” pratica una vera e propria “eresia”, che “vale la condanna senza attenuanti all’espulsione dalla Storia dell’Arte”5 (cfr. GPS-0104).

1 Nella prima pubblicazione finora nota dello scritto, il catalogo della mostra collettiva Italy Two. Art Around ‘70, presentata a Filadelfia nel novembre 1973, il testo accompagna la riproduzione dell’opera in mostra, uno Studio per “Idem (III)”, 1973 (GPC-0278).
2 La prima apparizione della versione estesa a Idem III è in tedesco, nel catalogo dell’esposizione collettiva 4 aus Italien. Alfano, Di Bello, Calzolari, Paolini, presentata alla Kunsthalle di Berna dal 9 marzo al 21 aprile 1974. La pagina del catalogo riproduce il dattiloscritto originale inviato da Paolini, datato 1973.
3 La versione estesa a Idem IV compare la prima volta nell’invito della mostra personale alla Galleriaforma, Genova (30 marzo - 19 aprile 1974). L’ultima versione dello scritto, estesa a Idem VII, è riportata in esergo al testo di Mario Diacono nel catalogo-pieghevole della personale alla Galleria Mario Diacono, Bologna (14 ottobre - 7 novembre 1978).
4 Come dichiara Paolini in altra sede: “Il ciclo di opere intitolate Idem nasce come ipotetico regesto di tutte le opere esistenti, esistite o possibili: astratto e virtuale, mi permette di procedere nel tempo e nella storia dell’arte enumerando, senza nominarle, le immagini che la costituiscono” (G. Paolini in conversazione con M. Disch [2008], in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 245, p. 254). Il “regesto” del ciclo Idem trova una formulazione complementare nella serie delle Antologie, realizzate tra il 1973 e il 1974: a fungere da elemento di raccordo tra i due gruppi di lavori vi è l’opera su carta Antologia, 1974 (GPC-2497), che include la traduzione in tedesco dello scritto documentato in questa scheda.
5 Oltre alla ripetuta riformulazione della “s-comunica” e dell’assoluta necessità di evitare ogni forma di “comunicazione” nel lavoro artistico, dal 1995 Paolini cita più volte anche la stessa domanda finale di questo scritto (cfr. GPS-0050, GPS-0060, GPS-0109, GPS-0111, GPS-0114).

Idem (regesto delle opere come motivo a punti multicolori), 1972 (GPO-0244); Idem II (regesto delle opere come motivo a linee fosforescenti), 1972-73 (GPO-0245); Idem III (regesto delle opere come motivo a spazi adiacenti), 1973 (GPO-0261); Idem IV (regesto delle opere come motivo a figure geometriche sparse), 1974 (GPO-0265); Idem IV (regesto delle opere come motivo a figure geometriche sparse), 1974 (GPO-0266); Idem V (regesto delle opere come motivo a scala cromatica), 1975 (GPO-0296); Idem VI (regesto delle opere come motivo in forma di piramide), 1976 (GPO-0335); Idem VII (regesto delle opere come modello di sei immagine teoriche), 1978 (GPO-0400)

Giulio Paolini. Idem, Galleria Notizie, Torino, 1973; Giulio Paolini. Idem (II), Galleria Toselli, Milano, 1973; Giulio Paolini. Idem (III), Modern Art Agency, Napoli, 1974; Giulio Paolini. Idem (IV), Galleriaforma, Genova, 1974; Giulio Paolini, Galerie Paul Maenz, Colonia, 1974; Giulio Paolini. Idem (IV), Galleria Bonomo, Bari, 1974; Giulio Paolini, Galleria Il Sole, Bolzano, 1974; Giulio Paolini, Galerie Annemarie Verna, Zurigo, 1975; Giulio Paolini. Idem (V), Galerie Paul Maenz, Colonia, 1975; Giulio Paolini. Idem (VI), Galerie Paul Maenz, Colonia, 1976; Giulio Paolini. Idem (VII), Galleria Mario Diacono, Bologna, 1978

4 aus Italien. Alfano, Di Bello, Calzolari, Paolini, catalogo della mostra, Kunsthalle Bern, Berna 1974, s.p. (versione estesa a Idem III, in tedesco).
Invito dell’esposizione personale alla Galleriaforma, Genova (versione estesa a
Idem IV, in italiano e inglese).
Invito dell’esposizione personale alla Galleria Marilena Bonomo, Bari 1974 (versione estesa a
Idem IV).
Paolini, catalogo della mostra, Galleria Il Sole, Bolzano 1974, s.p. (versione estesa a Idem IV, in italiano e tedesco).
Invito dell’esposizione personale alla Galerie Annemarie Verna, Zurigo 1975 (versione estesa a
Idem IV, in tedesco).
G. Paolini,
Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 82; nuova edizione Electa, Milano 2023, p. 108 (versione estesa a Idem IV).
Didattica, catalogo della mostra, Premio Silvestro Lega, Accademia degli Incamminati, Modigliana 1975, s.p. (versione estesa a Idem IV).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Mannheimer Kunstverein, Mannheim 1977, p. 48 (versione estesa a Idem IV, in tedesco).
Giulio Paolini. Idem (VII) regesto delle opere come modello di sei immagini teoriche, catalogo della mostra, Galleria Mario Diacono, Bologna 1978, in esergo al testo di M. Diacono (versione estesa a Idem VII).
Giulio Paolini. Atto unico in tre quadri, catalogo della mostra, Studio Marconi, Milano, Gabriele Mazzotta editore, Milano 1979, p. 79 (versione estesa a Idem VII).
Giulio Paolini. Werke und Schriften 1960-1980, Kunstmuseum Luzern, Lucerna 1981, s.p. (versione estesa a Idem VII, in italiano e tedesco).
Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959, catalogo della mostra, Musée national d’art moderne, Centre Georges Pompidou, Parigi, Centro Di, Firenze 1981, p. 440 (versione estesa a Idem IV, in francese).
Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Images/Index, p. 88 (versione estesa a Idem VII) (nell’allegata traduzione francese p. 6).
Giulio Paolini. “Tutto qui”, catalogo della mostra, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Ravenna, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1985, p. 136 (versione estesa a Idem VII).
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 63 (versione estesa a Idem VII, in francese).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda 1986, vol. 4 La Visione / Die Vision, p. 29 (versione estesa a Idem IV, in italiano e tedesco).
G. Paolini,
Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze 1988, p. 30 (versione estesa a Idem VII).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Arnoldo Mondadori Editore-De Luca Edizioni d’Arte, Milano-Roma 1988, p. [30] (versione estesa a Idem VII).
Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 10 (versione estesa a Idem III).
Giulio Paolini. La voce del pittore. Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, pp. 66-67 (versione estesa a Idem IV).
G. Paolini,
Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, p. 83 (versione estesa a Idem IV).
Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, p. 136 (versione estesa a Idem II).

Inglese
Italy Two. Art Around ’70, catalogo della mostra, Museum of the Philadelphia Civic Center, Philadelphia 1973, s.p. (traduzione anonima).
Invito dell’esposizione personale alla Galleriaforma, Genova 1974 (versione estesa a
Idem IV, traduzione anonima).

Francese
Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959, catalogo della mostra, Musée national d’art moderne, Centre Georges Pompidou, Parigi, Centro Di, Firenze 1981, p. 440 (versione estesa a Idem IV, traduzione di Jean Georges d’Hoste, Fabio Palmiri).
Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Images/Index, nell’allegata traduzione p. 6 (versione estesa a Idem VII, traduzione di Anne Machet).
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 63 (versione estesa a Idem VII, traduzione di Anne Machet).

Tedesco
Testo manoscritto incluso nell’opera su carta
Antologia, 1974 (GPC-2497, traduzione anonima).
4 aus Italien. Alfano, Di Bello, Calzolari, Paolini, catalogo della mostra, Kunsthalle Bern, Berna 1974, s.p. (versione estesa a Idem III, traduzione anonima).
Paolini, catalogo della mostra, Galleria Il Sole, Bolzano 1974, s.p. (versione estesa a Idem IV, traduzione anonima).
Invito dell’esposizione personale alla Galerie Annemarie Verna, Zurigo 1975 (versione estesa a
Idem IV, traduzione anonima).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Mannheimer Kunstverein, Mannheim 1977, p. 48 (versione estesa a Idem IV, traduzione anonima).
Giulio Paolini. Werke und Schriften 1960-1980, Kunstmuseum Luzern, Lucerna 1981, s.p. (versione estesa a Idem VII, traduzione di Ursula Arese Isselstein).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda 1986, vol. 4 La Visione / Die Vision, p. 29 (versione estesa a Idem IV, traduzione di Daniel Dell’Agli).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 15/05/2026