Ultimo modello, 1992-24
GPO-1176
Strutture e lastra di plexiglas incise, collage su cartoncino, frammenti di riproduzioni fotostatiche, piccole lastre di plexiglas specchiante, base bianca, teca di plexiglas
Collage 60 x 60 cm, teca 60 x 80 x 80 cm, base 90 x 80 x 80 cm, misure complessive 150 x 80 x 80 cm
Collezione dell'artista
Una struttura di plexiglas costituita da due tramezzi ortogonali intersecati al centro e da un piano orizzontale, scandito dal disegno inciso in nero di una griglia, è posata su un collage di riproduzioni di opere precedenti1. Nei quattro scomparti generati dai tramezzi sono allestiti degli elementi di plexiglas a paravento, con un disegno di colonne classiche inciso a secco; due di questi elementi recano inoltre impressa l'immagine di una figura maschile in costume teatrale2. Sul piano orizzontale sono sparsi alcuni frammenti lacerati di riproduzioni fotografiche (immagini dello studio dell'artista, disegni e motivi tipici del suo repertorio iconografico), insieme ad alcune piccole lastre di plexiglas specchiante; altri frammenti d'immagine sono trattenuti tra le strutture a paravento. Al centro dell'assieme, sospesa a mezz'aria, si trova una riproduzione fotografica accartocciata del cielo.
Nel suo intricato insieme, Ultimo modello propone il cantiere di un'opera in fieri, annunciata da echi del passato, indizi e ipotesi visive, come fossero i tasselli di un mosaico in divenire. In senso lato, il disordine degli elementi d'immagine – contrapposti all'ordine della griglia modulare e alla geometria delle strutture di plexiglas – evoca la ricerca, costantemente rinnovata dall'artista, di una dimensione compiuta, rappresentata simbolicamente dalla riproduzione del cielo situata al centro dell'opera. Analogamente, il titolo, ripreso insieme ad alcuni componenti materiali da un lavoro del 1992 (da qui la doppia datazione dell'opera)3, annuncia qualcosa di inedito: la struttura di plexiglas con i due tramezzi ortogonali è una sorta di modello di una stanza o di un palcoscenico, che prelude a un accadimento, un'apparizione, una rappresentazione ancora sconosciuta.
1 Il collage è ripreso dall'ultima versione dell'opera Il nome proprio, 1992 (GPO-0574) e riproduce gli allestimenti precedenti di quello stesso lavoro .
2 I sei elementi a paravento costituiscono il modello in miniatura di Contemplator enim, 1992 (GPO-0694). I valletti in costume teatrale che tengono davanti a sé una teca o altri elementi d'immagine, introdotti da Paolini nel proprio lavoro nel 1983-84, rimandano all’atto stesso della rappresentazione, intesa come dispositivo che offre allo sguardo la costruzione di un’immagine.
3 La struttura a crociera e le piccole lastre specchianti provengono da Ultimo modello, 1992 (GPO-0704), di cui l'opera in esame costituisce una diversa formulazione.
| 2024 | Bologna, Galleria Studio G7, Giulio Paolini. Un posto vuoto, 24 settembre 2024 - 4 gennaio 2025. |
| • | G. Paolini, Eccomi. Qui dove sono, Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino 2025, ripr. col. p. 100 (veduta espositiva Bologna 2024). |