Estasi di San Sebastiano, 2024
GPO-1174
Riproduzione fotostatica in teca di plexiglas, matita nera, cornice dorata, collage su passe-partout, teca di plexiglas, base bianca
Teca con riproduzione 41 x 41 x 3 cm, cornice 30 cm, collage su passe-partout 18 x 17.5 cm, teca 50 x 50 x 50 cm, misure complessive 50 x 50 x 50 cm
Collezione dell'artista
L'opera può essere allestita su una base bianca (90 x 50 x 50 cm) oppure su un altro piano di appoggio (tavolo o altro mobile). L'allestimento include in ogni caso una teca di protezione (50 x 50 x 50 cm).
La cornice dorata, di formato circolare, inscrive una riproduzione del San Sebastiano (1490-95) di Lorenzo Costa, applicata in posizione sfalsata su un passe-partout bianco. La cornice e il collage sono disposti sopra una teca di plexiglas, che racchiude l'immagine di una nebulosa. L'assieme è trafitto al centro da una matita nera.
E proprio nella matita risiede la chiave di lettura dell'opera: come le frecce che colpiscono San Sebastiano, così la matita, in senso allegorico, è per l'artista lo strumento del "martirio", che lo induce a rinnovare sempre da capo il tentativo di stabilire un contatto estatico con una dimensione assoluta, rappresentata simbolicamente dall'immagine cosmica. Analogamente la cornice dorata circoscrive l'inquadratura di un quadro, ovvero definisce la soglia di uno spazio metafisico e invalicabile.
Il tema del martirio di San Sebastiano è frequentato dall'artista a partire dal 1999, a più riprese e in vari "autoritratti", sia tra le opere di grande formato (GPO-0868, GPO-0978, GPO-1064) sia tra le opere su carta (cfr. tra le altre GPC-0939, GPC-1628, GPC-1630, GPC-1632, GPC-2096, GPC-2154).
Lorenzo Costa, San Sebastiano, 1490-95, tempera su tavola, 55 x 49 cm, Le Gallerie degli Uffizi, Firenze.
| 2024 | Bologna, Galleria Studio G7, Giulio Paolini. Un posto vuoto, 24 settembre 2024 - 4 gennaio 2025. |