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Estasi di San Sebastiano, 2020

GPC-2096

Matita e collage su carta

48 x 33 cm

Titolato, firmato e datato al verso, al centro: “”Estasi di San Sebastiano” / Giulio Paolini / 2020”

Collezione privata, Torino

Due raffigurazioni pittoriche del martirio di San Sebastiano sono scomposte in più parti e giustapposte in modo incongruo: nella metà sinistra prevalgono i frammenti del Martirio di San Sebastiano (1527) di Sodoma, mentre nella metà destra domina il San Sebastiano (1615 ca.) di Guido Reni. Gli sguardi delle due figure rivolti al cielo sono posti in relazione con la scia di luce siderale situata in alto al centro. Un riquadro lineare, sfalsato rispetto all’immagine, evidenzia ulteriormente la discontinuità dell’assieme che sembra trattenuto in equilibrio precario dal cerchio delineato in alto, simile al quadrante di un orologio.
Il collage è stato realizzato per l’edizione grafica dallo stesso titolo (GPE-0144), commissionata all’artista dall’editore Tallone per il libro di Pietro Verri intitolato
Sull’Indole del piacere e del dolore (da qui la scelta del tema del martirio e dell’estasi di San Sebastiano). L’iconografia del santo trafitto dalle frecce è peraltro un tema ricorrente nel lavoro di Paolini a partire dal 1999 (cfr. tra i lavori di grande formato GPO-0868, GPO-0978, GPO-1064, tra le opere su carta in particolare GPC-0939, GPC-1538, GPC-1630, GPC-1632, GPC-2154, GPC-2155, GPC-2154). Nell’estasi del martirio, Paolini ritrova infatti un’allegoria della contrapposizione tra piacere e dolore che connota la condizione stessa dell’autore, perennemente orientato verso una dimensione assoluta (rappresentata nel collage dalla luce cosmica e dalla forma perfetta del cerchio), pur consapevole della sua inafferrabilità (come suggerisce l’incongruenza tra le parti costitutive dell’immagine).

Figura a sinistra: Giovanni Antonio Bazzi detto Sodoma, Martirio di San Sebastiano, 1527, 206 x 154 cm, stendardo processionale, Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze.
Figura a destra: Guido Reni
, San Sebastiano, 1615 ca., olio su tela, 127 x 92 cm, Musei di Strada Nuova, Palazzo Rosso, Genova.

Scheda a cura di Maddalena Disch, 30/07/2026