Quadri d’autore, 2006
GPO-0927
Teche di plexiglas, leggio da tavolo, riproduzioni fotostatiche, libro e relativo cofanetto, tele preparate, oggetti in miniatura, matita su carta, stampa fotografica a colori, foglio da disegno
Due teche di plexiglas 90 x 90 x 90 cm ciascuna, misure complessive 195 x 90 x 90 cm
Opera non più esistente
Due teche di plexiglas sovrapposte, accolgono immagini e oggetti attinenti all’iconografia dello studio d’artista. In alto, un leggio da tavolo ripiegato trattiene otto riproduzioni fotografiche di atelier antichi e moderni, nonché un’opera su carta dello stesso Paolini e il libro Henry James. Racconti di artisti1. A metà, sedici piccole tele preparate di varie misure, orientate al recto oppure al verso, sono allestite su due tele più grandi, sovrapposte in modo sfalsato (l’una è rovesciata e quadrata, l’altra orientata al recto e rettangolare). Una sedia in miniatura è rivolta verso un ritratto di profilo di Henry James, che insieme alla copertina rilegata del volume Racconti di artisti si affaccia dal cofanetto del libro; la copertina reca al recto l’immagine di un atelier, con in primo piano una sedia e una tela vergine su un cavalletto. Questo stesso soggetto è ripetuto “dal vero” con una tela preparata appoggiata su un cavalletto, collocato dietro il ritratto di James. L’assieme di questi elementi è allestito su un disegno quadrettato, che allude alla scacchiera sulla quale l’artista, nel suo studio, sfida se stesso nel “finale di partita”, senza arrendersi all’evidenza che il quadro vincente non è altro che la ricerca della sua stessa possibilità di definizione2. Al suolo, una fotografia a colori dello studio di Paolini3 – con alcune tele preparate appoggiate contro la parete, orientate in parte al recto e in parte al verso – si sovrappone a un foglio da disegno.
Nelle parole dell’artista: “Quadri d’autore evoca lo spazio dell’atelier, del luogo dove l’artista prende (o perde) la propria identità di autore, concedendo cioè all’opera il valore primario, originale e assoluto, e attribuendo a se stesso il ruolo secondario di attore, o servo di scena, nell’inesauribile e grandioso (ma silenzioso) spettacolo della Storia dell’Arte”4.
1 Henry James. Racconti di artisti, a cura di F.O. Matthiessen, Giulio Einaudi editore, Torino 2005. Tra le otto riproduzioni fotografiche figura anche l’immagine di un atelier anonimo, tratta dal numero di ottobre 1921 della rivista “Emporium”, già utilizzata nell’opera Museo, 1970-73 (GPO-0253). Il disegno Studio per “Quadrante”, 2002 (GPC-1006) è legato al lavoro realizzato per la personale all’Atelier del Bosco di Villa Medici a Roma nel 2002.
2 La scacchiera, associata perlopiù a diverse tele recto/verso intese come pedine intercambiabili, è un motivo ricorrente nel lavoro di Paolini (cfr. a titolo indicativo Abat-jour (Giochi proibiti), 1986, GPO-0567; Essere o non essere, 1995, GPO-0757; Ultimo modello, 1992-2005, GPO-0704; Photofinish, 1993-94, GPO-0735; Scena muta (stanza dell’autore), 1998-99, GPO-0826).
3 La fotografia scattata da Paolo Mussat Sartor compare in diverse opere di Paolini a partire da Synopsis, 1998 (GPO-0800).
4 G. Paolini in Giulio Paolini. Fuori programma, catalogo della mostra, GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2006, p. 42.
• Henry James. Racconti di artisti, a cura di Francis Otto Matthiessen, Giulio Einaudi editore, Torino 2005.
• Immagine dello studio d’artista tratta da L. S., Una mostra d’arte marchigiana, in “Emporium”, a. LIV, n. 322, Bergamo 1921, p. 243 (“Luigi Panzini e Cesare Peruzzi: Lo studio di un pittore”).
• Veduta dello studio di Giulio Paolini scattata da Paolo Mussat Sartor, 1997.
| 2006 | Bergamo, GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Giulio Paolini. Fuori programma, 6 aprile - 16 luglio, ripr. col. pp. 93-96 (veduta e particolari dell’opera in mostra), riferimenti nei testi di G. Di Pietrantonio pp. 16-17, E. Grazioli p. 23. |
| • | G. Paolini in Giulio Paolini. Fuori programma, catalogo della mostra, GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo, Silvana Editoriale, Milano 2006, p. 42. |
| • | G. Paolini, Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, ripr. p. 39 (veduta espositiva Bergamo 2006). |