Senza titolo, 1995
GPS-0051
Ricordo ancora il duello sommesso, non dichiarato, che si rinnovava ogni volta, ad ogni nostro incontro.
Ci vedevamo spesso, io e Ugo, e non era veramente tra me e lui ma tra me e la sua macchina fotografica che avveniva (o non avveniva) l’incontro. Misi a punto una certa destrezza nel tentativo, sempre rinnovato, di evitare il suo “click” e fu così che non riuscì mai a farmi un vero e proprio ritratto.
Non ero (non sono) un “soggetto docile”, ma non è questa la ragione all’origine del nostro incontro mancato: sentivo che tra me e lui la sua “camera” era l’anticamera del mondo, qualcosa di troppo autorevole per ridursi a scrutare il mio sopracciglio o l’incerto motivo di una mia certa cravatta... qualcosa che meritava invece un incontro più alto, forse assoluto.
Ammetto di provare oggi il rimpianto di non essere entrato a far parte della sua galleria di ritratti, dove un sopracciglio o una cravatta conoscono il privilegio, la prodigiosa metamorfosi di dimenticare se stessi per assumere i termini astratti della bellezza come “profilo” o “chiaroscuro”, e di averlo costretto a riprendermi qua e là, di scorcio, in fortunose e movimentate circostanze...
Più tardi, un giorno, ebbi la sensazione che ogni cosa fosse venuta a trovarsi splendidamente al suo posto. Stavo ammirando le sue Verifiche.
Eravamo soli: io, lui, la fotografia, il mondo.
Ugo Mulas. Incontri 1954-1972, catalogo della mostra, Galleria Franca Mancini, Pesaro 1995, p. 5.
Ugo Mulas
Ugo Mulas, serie delle Verifiche
• Ugo Mulas. La scena dell’arte, catalogo della mostra, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma; PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano; GAM Galleria Civica d’Arte Moderna, Torino, Mondadori Electa, Milano 2007, p. 561.