Lo stile in due parole, 1995
GPS-0177
Insomma (inizio così perché troppe e inutili annotazioni precedevano questa breve conclusione) lo stile è, in due parole, l’impronta che resta malgrado l’opera e il suo autore.
Il segno che, alla fine, si sente e si vede: inevitabile e inconfondibile ma assolutamente involontario, nonostante cioè l’oblio ostinato nel quale l’autore cerca ogni volta di confinarlo.
Allora lo stile si deposita come elemento primario della soluzione chimica che regola la concezione e la realizzazione dell’opera.
Soltanto allora parla chiaro: dice la verità quando è ridotto al silenzio.
Dossier: Le Style, in “Ligeia”, n. 17-18, ottobre 1995 - giugno 1996, Parigi 1996, p. 65 (in francese).
• La verità. In quattro righe e novantacinque voci, Giulio Einaudi editore, Torino 1996, p. 185 (voce “Stile”).
• G. Lista, Arte Povera. Interviste curate e raccolte da Giovanni Lista, Abscondita, Milano 2011, p. 155 (con lievi varianti formali).
Francese
• Dossier: Le Style, in “Ligeia”, n. 17-18, ottobre 1995 - giugno 1996, Parigi 1996, p. 65 (traduzione anonima).