Totale risultati trovati: 2640
43 x 41 cm
Collezione privata, courtesy Giò Marconi, Milano
32 x 26 cm
Collezione Lorenzo e Marilena Bonomo
34 x 23.3 cm
Collezione dell'artista
36 x 19 cm
Collezione privata
50 x 70 cm
Collezione dell'artista
Due elementi 40.3 x 53.1 cm ciascuno, misure complessive 40.3 x 108.2 cm
Collezione privata, Milano
33.5 x 50 cm
Collezione dell'artista
33.5 x 25.5 cm
Collezione dell'artista
Due elementi 42 x 55 cm ciascuno, misure complessive 42 x 112 cm
Collezione dell'artista
65 x 47 cm
Collezione privata, Torino
55.7 x 44 cm
Collezione privata
Ubicazione sconosciuta
65 x 50 cm
Collezione privata, San Gallo
Totale risultati trovati: 2640
Un giorno o l’altro, 1986
GPS-0160
Quasi vent’anni mi sono occorsi per arrivare a tracciare (era un giorno di settembre del 1960) due linee rosse, in diagonale, da quelle determinare quattro punti – e da quelli gli altri quattro – necessari per limitare la porzione di spazio che avrei chiamato Disegno geometrico.
Ero così arrivato a trasformare porzione in “proporzione”, memoria in “durata”, ma (ora lo so) non lo sapevo.
Dovranno forse passare altri vent’anni per compiere quel passo indietro e riportarmi alla memoria di oggi (26 maggio 1986) qui e ieri, se così si può dire.
Mi trovo in campagna, vicino a Siena, dove ora risiedo: di fronte a me Una ginestra in piena fioritura, poco più in qua dei cipressi punteggiati dagli ireos...
Che sia “questa”, che non posso ancora citare (ma l’ho appena indicata in corsivo) la “cosa” che riapparirà un giorno, complemento urgente e inaspettato di quel quadro del quale invece (nel primo capoverso) ho riferito un’ulteriore versione in forma di parole?
Sarà questa, così definitivamente bella e trasparente, attraversata da una luce inimitabile, origine e teatro di se stessa, pura verità e sua propria descrizione, quel “dopo” che non possiamo rinunciare ad attendere sulla scena segreta del nostro sguardo?
Se infine questo scritto non è un quadro, né può anticiparne la visione – ma soltanto l’intenzione – se cioè non basta a sostenerne l’attesa, non resta che affidarsi al corso del tempo, per far coincidere, al di là di quel che ora vediamo, qualcosa di verosimile o addirittura evidente con qualcos'altro di improbabile, per non dire assente.
Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, pp. 53-54 (italiano) / 113 (inglese).
Disegno geometrico, 1960 (GPO-0001)
• G. Paolini, Ancora un libro, a cura di Bruno Corà, I libri di A.E.I.U.O., Editrice Inonia, Roma 1987, p. 71.
• Invito dell’esposizione personale alla galleria Pieroni, Roma 1987.
• Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, p. 21.
Inglese
• Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, p. 113 (traduzione di Lesley Fagan).