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G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 59
M.D. Villers, Marie Joséphine Charlotte du Val d’Ognes, 1801

Totale risultati trovati: 200

GPS-0001
“Arte oggi”, n. 15-16, gennaio-giugno, 1963, p. 24
GPS-0002
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Notizie, Torino 1968, p. 2
GPS-0003
“QUI arte contemporanea”, n. 5, marzo, 1969, p. 55
GPS-0004
Giulio Paolini. Vedo, catalogo della mostra, QUI arte contemporanea, Roma 1970
GPS-0005
“NAC Notiziario Arte Contemporanea”, n. 31, 15 febbraio, 1970, p. 26
GPS-0006
Giulio Paolini. Un quadro, catalogo della mostra, Galleria dell'Ariete, Milano 1971
GPS-0007
Dattiloscritto incluso nell’opera Apoteosi di Omero, 1970-71
GPS-0008
420 West Broadway at Spoleto Festival. 33 Artists shown, catalogo della mostra, XV Festival dei Due Mondi, Spoleto 1972, s.p.
GPS-0009
Italy Two. Art Around ’70, catalogo della mostra, Museum of the Philadelphia Civic Center, Filadelfia 1973, s.p.
GPS-0147
Testo iscritto sulla tela centrale dell’opera Una visione, 1973
GPS-0010
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 92
GPS-0011
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, pp. 42-43
GPS-0012
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 3
GPS-0014
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 59
GPS-0146
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 69
GPS-0013
Invito dell’esposizione personale alla Galleria Multipli, Torino 1976
GPS-0017
Imprinting, Autoedizione Imprinting – Editoriale Bianco&Nero, Roma 1979, p. 214
GPS-0018
Giulio Paolini. Atto unico in tre quadri, catalogo della mostra, Studio Marconi, Milano, Gabriele Mazzotta editore, Milano, 1979, pp. 106-107
GPS-0019
G. Paolini, Statement, Galerie Annemarie Verna, Zurigo 1979
GPS-0020
Giulio Paolini. Hortus Clausus, catalogo della mostra, Kunstmuseum Luzern, Lucerna 1981, s.p.

Totale risultati trovati: 200

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GPS-0014

Chi, per esempio, amando la pittura di Jacques-Louis David dovesse pur riconoscere come impareggiabile il fascino di Mlle du Val d’Ognes (un quadro di Constance Marie Charpentier, sua allieva e seguace) rischierebbe di perdersi in una domanda inquietante, lontana dalle coordinate “riconosciute” di tutta la storia dell’arte.

Le livre à venir

G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 59.

Pubblicato la prima volta – secondo le ricerche svolte finora – nell’antologia di scritti di Paolini intitolata Idem (Torino 1975), lo scritto si riferisce al dipinto di Marie Denise Villers, Marie Joséphine Charlotte du Val d’Ognes (1801), fino al 1951 erroneamente attribuito a Jacques-Louis David, poi all’allieva Constance Marie Charpentier e solo nel 1996 correttamente riattribuito a Villers. Il quadro, raffigurante una figura femminile intenta a disegnare, con lo sguardo rivolto verso lo spettatore, era stato ammirato da Paolini al Metropolitan Museum a New York nel 1969 e in seguito evocato in un proprio lavoro dello stesso anno, intitolato Mlle du Val d’Ognes (GPO-0182)1. Quando vide il quadro, nel 1969, Paolini credeva fosse di David; soltanto a posteriori venne a conoscenza dell’attribuzione a Charpentier2.
E proprio la
sconcertante scoperta che l’apprezzato dipinto fino allora ritenuto di David (artista tra i suoi preferiti) sarebbe invece stato realizzato dalla sua allieva Constance Marie Charpentier è l’oggetto di riflessione di questo breve testo. Se l’allieva equivale o supera il maestro, mette fuori gioco la consueta gerarchia storico-artistica. Il primato tra maestro e allieva resta un’interrogazione aperta, che nell’universo di pensiero paoliniano si ricollega in certo senso al tema dell’identità molteplice dell’autore, indagata nei primi anni Settanta (cfr. GPS-0006).

1 Nel libro Idem, lo scritto in esame è pubblicato in calce a una riproduzione su doppia pagina del lavoro Le livre à venir, 1971 (GPO-0230), formalmente simile all’opera Mlle du Val d’Ognes e con tutta probabilità scelto per la migliore leggibilità rispetto a una riproduzione di quest’ultima, pressoché indecifrabile nel piccolo formato del libro einaudiano.
2 Non è noto quando Paolini scoprì l’attribuzione a Charpentier, ma il fatto che nel 1970 abbia realizzato un’opera che cita la pittrice francese (Constance M. Charpentier, GPO-0199) lascia pensare che la scoperta sia databile a quell’epoca, di poco posteriore quindi alla visione del quadro a New York.

Constance Marie Charpentier; Jacques-Louis David; Marie Denise Villers

Marie Denise Villers, Marie Joséphine Charlotte du Val d’Ognes, 1801, olio su tela, 161 x 128 cm, The Metropolitan Museum of Art, New York

Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Intentions/Figures, p. 41 (nell’allegata traduzione francese p. 5).
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 29 (in francese).
G. Paolini,
Idem, Electa, Milano 2023, p. 85.

Francese
Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Intentions/Figures, nell’allegata traduzione p. 5 (traduzione di Anne Machet).
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 29 (traduzione di Anne Machet).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 15/05/2026