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GPO-1177

Calco in gesso, base bianca, stampa digitale su tessuto acrilico, sfera Genesa Crystal in rame, pietra di ametista

Calco 97 x 32 x 46 cm, base 60 x 40 x 40 cm, tessuto 300 x 140 cm, Genesa Ø 30 cm, misure complessive 157 x 190 x 130 cm

Collezione dell'artista

L'opera prevede un allestimento vincolante nell'angolo di un ambiente.

Il calco in gesso della Ebe di Antonio Canova (1796) – privo di testa e braccia, allestito su una base bianca e orientato verso un angolo dello spazio espositivo – è associato a un lungo drappo che ricade a terra, come a estendere la presenza della veste che adorna la figura femminile. Il tessuto reca impressa l'immagine di un cielo diurno animato da nuvole e accoglie una sfera Genesa Crystal, all'interno della quale è collocata una pietra di ametista.
Paolini si appropria dell’immagine della dea Ebe – coppiera degli Dei e simbolo di eterna giovinezza – in virtù del suo incedere con passo lieve, da danzatrice, in atteggiamento riverente e silenzioso. “La
Ebe di Canova fugge e si sottrae al nostro sguardo: anche il cielo sembra avvolgere il suo corpo e dar luogo a un’imminente e vertiginosa sparizione”, dichiara l'artista. Il titolo Vertigo – ripreso da un'opera del 2020 – allude, infatti, alla posizione della figura che, colta di spalle in un angolo dell'ambiente, si trova al limitare di una soglia, nell’atto di inoltrarsi in una dimensione ignota, in bilico tra contingenza terrena e ineffabile Bellezza. La sfera ideale dell'Assoluto è rappresentata dalla Genesa – simbolo di geometria perfetta – e dalla pietra ametista, connotata da un antico significato di purezza e spiritualità.

Antonio Canova, Ebe, 1808-14, marmo, h 166.5 cm, Chatsworth House, Derbyshire, Regno Unito.
Titolo ripreso dal film di Alfred Hitchcock, Vertigo, 1958.

2024 Bologna, Galleria Studio G7, Giulio Paolini. Un posto vuoto, 24 settembre 2024 - 4 gennaio 2025.
G. Paolini, Eccomi. Qui dove sono, Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino 2025, ripr. col. p. 100 (veduta espositiva Bologna 2024).
Scheda a cura di Maddalena Disch, 30/07/2026