Teogonia, 1982-24
GPO-1172
Collage su tela rovesciata, portadisegni, riflettore
Tela 100 x 125 cm, misure complessive 144 x 125 x 84 cm
Collezione dell'artista
Un portadisegni funge da supporto a una tela rovesciata, che in corrispondenza della crociera del telaio trattiene alcuni frammenti d’immagini a soggetto cosmico1, illuminati dal riflettore collocato a ridosso del portadisegni.
Il titolo – “teogonia” designa la narrazione della nascita degli dei – allude in chiave simbolica al mistero di un’opera ancora a venire, che il riflettore sembra voler indagare da vicino. Un nucleo primigenio, quasi una sorta di Big Bang, che invita a immaginare quale potrebbe essere il recto della tela – il volto del quadro – ancora ignoto e precluso al nostro sguardo. Attraverso il richiamo emblematico alla teogonia e alla dimensione soprannaturale dell’universo, il divenire di un’opera è inteso come qualcosa di insondabile, che trascende i limiti della percezione e della rappresentazione.
1 L’immagine principale, un’incisione settecentesca che riproduce il modello di orbite planetarie di Andreas Cellarius, accoglie tre particolari lacerati di soggetti celesti e uno del globo terrestre. Più in basso si trovano una riproduzione del verso di un dipinto, che fa eco alla tela rovesciata, e due frammenti fotografici di cocci di gesso sullo sfondo di una lastra di vetro infranta (desunti dal manifesto dell’esposizione personale allo Studio Marconi, Milano, 1984, legato all’iconografia del ciclo di opere intitolate Cythère).
Andreas Cellarius, Harmonia Macrocosmica seu atlas universalis et novus, totius universi creati cosmographiam, et novam exhibens, incisione, Johannes Janssonius, Amsterdam 1661, tav. 3.
| 2024 | Napoli, Alfonso Artiaco, Giulio Paolini. Dall’Italia, 2 marzo - 20 aprile. |
| • | G. Paolini, Eccomi. Qui dove sono, Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino 2025, ripr. col. p. 103 (particolare). |
| • | A. Fiz, Arte fiera, in “Arte”, n. 630, Milano, febbraio 2026, ripr. col. p. 64. |