Künstler-Theater, 1989
GPO-0648
Tele preparate, matita su tela, stampa fotografica, riflettori, spot a pinza, pagine a stampa, matita e matita rossa su parete
Tre tele preparate: 270 x 180 cm (con applicata una tela trapezoidale 60/66 x 78 cm), 220 x 180 cm, 200 x 200 cm (con otto spot a pinza), misure complessive ambientali
Collezione dell'artista
• 1989, Colonia, Galerie Paul Maenz: le pagine a stampa utilizzate sono tratte dai Jahresberichte e da altre pubblicazioni della Galerie Paul Maenz.
Il lavoro in scala ambientale si compone di tre episodi, che mettono a fuoco l’idea del quadro come spazio scenico, sul quale l’autore si limita a puntare i riflettori.
Al centro della situazione a parete, inscritta nei fasci di luce radenti dei due riflettori situati alle due estremità del muro, una grande tela preparata è appoggiata contro la parete secondo un angolo obliquo, in modo da corrispondere all’apertura massima del fascio di luce del riflettore collocato a destra. Nello stesso tempo la tela è situata in corrispondenza del punto di incrocio di due disegni speculari, tracciati sulla parete l’uno a matita nera e l’altro a matita rossa, che riproducono rispettivamente una successione di riquadri, visti in prospettiva dall’estremità sinistra della parete, e l’angolo visuale dello sguardo di uno spettatore posizionato all’estremità destra. Una piccola tela di formato trapezoidale, montata al centro della tela più grande, prosegue il doppio disegno a parete, in maniera da apparire otticamente inscritta nella sequenza dei riquadri in prospettiva. In corrispondenza del punto iniziale di questa fuga prospettica una fotografia, che riproduce Giulio Paolini insieme a Paul Maenz e Gerd de Vries durante un allestimento espositivo, è collocata alla parete in modo da simulare, attraverso un ritaglio praticato nell’immagine, il momento in cui l’artista sospende il primo elemento della successione disegnata1.
Gli altri due episodi di questo “teatro dell’artista”, come recita il titolo tedesco (in sintonia con la lingua del luogo in cui l’opera è stata presentata per la prima volta), si compongono di due grandi tele preparate, illuminate l’una in modo frontale da un riflettore collocato a una certa distanza, e l’altra da otto spot a pinza fissati lungo i bordi della tela, che nel medesimo tempo trattengono una o più pagine di cataloghi espositivi.
1 La fotografia di Benjamin Katz riprende un momento dell’allestimento di Ritratto dell’artista come modello, 1981 (GPO-0445) alla Galerie Paul Maenz a Colonia nel giugno 1981.
• Ritratto di Gerd de Vries, Giulio Paolini e Paul Maenz scattato da Benjamin Katz durante l’allestimento della mostra personale alla Galerie Paul Maenz, Colonia, 1989.
• Titolo tratto dall’immagine di un teatro pubblicata in L’avventura del Sipario. Figurazione e metafora di una macchina teatrale, a cura di Valerio Morpurgo, Ubulibri, Milano 1984, p. 146, n. 118 (“Münchner Künstler-Theater: Proscenium (1908)”).
| 1989 | Colonia, Galerie Paul Maenz, Giulio Paolini. Künstler-Theater, 13 ottobre - 7 novembre. |
| • | D. Paparoni, Oggetto e cosa, in “Tema Celeste”, n. 25, Siracusa, aprile-giugno 1990, ripr. col. p. 38; edizione internazionale, n. 24, gennaio-marzo, 1990, ripr. col. p. 42 (veduta espositiva Colonia 1989). |
| • | Bildlicht. Malerei zwischen Material und Immaterialität, catalogo della mostra, Museum des 20. Jahrhunderts, Vienna 1991, ripr. p. 229 (veduta espositiva Colonia 1989). |
| • | Giulio Paolini. Il “Teatro” dell’opera, catalogo della mostra, Galleria Franca Mancini, Pesaro, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1991, ripr. col. p. 49 (veduta espositiva Colonia 1989). |
| • | Paul Maenz Köln 1970-1980-1990. Eine Avantgarde-Galerie und die Kunst unserer Zeit / An Avant-Garde Gallery and the Art of Our Time, a cura di G. de Vries, DuMont Buchverlag, Colonia 1991, ripr. col. pp. 228-229 e in copertina (veduta espositiva Colonia 1989). |
| • | Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, catalogo della mostra, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Graz, Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1998, ripr. col. pp. 27, 289 (veduta espositiva Colonia 1989). |
| • | M. Disch, Le sette stanze dell’esposizione. L’opera in scena, in Giulio Paolini. Premio Internazionale Koinè 2000 alla carriera, catalogo della mostra, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti, Verona, Electa, Milano 2001, p. 42, ripr. (veduta espositiva Colonia 1989). |
| • | P. Maenz, Art is to change… Skizzen aus der Umlaufbahn, Lindinger + Schmid Verlag, Ratisbona 2002, ripr. p. 93 (veduta espositiva Colonia 1989). |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 648, pp. 666-667, ripr. col. (veduta espositiva Colonia 1989). |
| • | I. Bernardi, Il giuoco delle parti, in Giulio Paolini, catalogo della mostra, MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma, Roma e Whitechapel Gallery, Londra, Quodlibet Edizioni, Roma 2014, p. 86 (italiano) / 93 (inglese), ripr. p. 94 (particolare). |
| • | Brera in contemporaneo. Fabro, Garutti, Kounellis, Paolini, catalogo della mostra, Pinacoteca di Brera, Milano, Johan & Levi editore, Milano 2015, ripr. col. p. 223 (veduta espositiva Colonia 1989). |
| • | Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. col. p. 209 (veduta espositiva Colonia 1989). |