Riservato, 2026
GPO-1196
Cuscino dorato, busta da lettera, riproduzione fotostatica, fermaglio dorato, iscrizione a inchiostro nero su carta
Cuscino 38 x 50 cm, busta 17 x 23 cm, riproduzione fotostatica 13 x 19 cm, base 90 x 100 x 70 cm, teca 40 x 100 x 70 cm, misure complessive 130 x 100 x 70 cm
Collezione dell'artista
Sul cuscino dorato sono allestiti in maniera sfalsata una busta da lettere, un cartoncino bianco e la riproduzione fotostatica di un particolare de L’Indifférent (1716) di Jean-Antoine Watteau, trattenuta con un fermaglio dorato. L’assieme di questi elementi è sormontato da un cartoncino manoscritto, che reca la parola “Riservato”.
La scritta sottintende il doppio senso dell’aggettivo “riservato”, che designa sia la destinazione esclusiva o confidenziale di qualcosa, sia un carattere appartato e schivo. In chiave allegorica, il luogo “riservato” dell’opera evoca la dimensione eletta dell’arte, distaccata e separata dal mondo. L’attore settecentesco è una controfigura dell’artista, che si muove tra finzione e illusione, su una scacchiera “riservata”. Nello stesso tempo, la “riservatezza” rinvia agli elementi cartacei che si sottraggono all’evidenza, senza rivelare del tutto il loro segreto, ovvero il mistero implicito alla natura intima dell’opera d’arte.
Jean-Antoine Watteau, L’Indifférent, 1716, olio su tavola, 25 x 19 cm, Musée du Louvre, Parigi (riproduzione tratta da L’opera completa di Watteau, collana “Classici dell’arte”, n. 21, Rizzoli, Milano 1968, tav. XI).
| 2026 | Milano, Galleria Christian Stein, Giulio Paolini. In studio (ora come allora), 4 giugno - 24 ottobre. |