Iride, 2025
GPO-1188
Matita, matita rossa e collage su carta, riproduzione fotostatica applicata su carta
Nove elementi incorniciati 52 x 52 cm ciascuno, misure complessive 160 x 160 cm
Titolato, firmato e datato al verso dell’elemento 4B, al centro: " "Iride" / Giulio Paolini / 2025"
Collezione privata
I nove elementi incorniciati vanno allestiti in tre file di tre elementi ciascuna, a brevi intervalli, in modo da formare un assieme di formato quadrato.
L'opera ispirata al progetto di costellazione satellitare Iride1 è costituita da nove elementi di formato quadrato, accostati a brevi intervalli in tre file di tre unità ciascuna. Gli otto elementi recanti un'immagine sono disposti a cornice intorno all'elemento centrale che propone uno scritto dell'autore. Le immagini hanno quale comune denominatore un'inquadratura o una prospettiva, evocata mediante un tracciato lineare. Il testo articolato in quattro paragrafi è riferito alle immagini (numerate da 1A, 1B, 2A, 3A, 3B, 3C a 4A e 4B) e recita come segue:
IRIDE. Quattro pareti per un ambiente immaginario dedicato all'osservazione della Terra
1. L'ingresso dovrebbe possedere una certa monumentalità, come l'accesso ad una sala del Museo di Palazzo Barberini: quella, ad esempio, che ospita il Narciso dipinto da Caravaggio (1A), soggetto che, come Iride, testimonia la nostra stessa presenza su questa Terra. La stanza è annunciata dal Sipario che si apre sul vuoto e lascia cadere le tracce di un percorso simbolico (1B).
2. Ecco ora dischiudersi l'Arco Trionfale che Gian Battista Piranesi provvide a disegnare e che costituisce il vero e proprio traguardo del nostro apparire sopra le rovine del mondo (2A).
3. Per una visione meno enfatica, quasi domestica, ma altrettanto convincente siamo ora introdotti all'interno della stanza dipinta da Vilhelm Hammershøi, dove, deposte le ali sulla finestra socchiusa, possiamo riposare nell'obliquità della luce (3A). Come pure nella fuga delle porte che sembrano aprirsi al passaggio del nostro sguardo (3B). O ancora a meditare sull'ampia terrazza posta sopra le stanze del ritiro di Monte Verità (3C).
4. Ma la vera immagine tanto attesa, conclusiva della nostra visita, ecco che ci viene a mancare, o meglio: c'è, ma non riusciamo a percepirla perché contrapposta al nostro campo visivo. È il retro del quadro, del quale scorgiamo appunto il rovescio, che nasconde proprio quanto finora abbiamo ricercato (4A). Al suo posto, ci viene spiegato che la Verità è ovunque, nel Cosmo raggiungibile per ipotesi attraverso un cerimoniale precostituito e aperto ad ogni interpretazione eventuale (4B).
L'itinerario che dall'ingresso di una stanza conduce l'osservatore all'inquadratura di un quadro è una descrizione dell'opera e nello stesso tempo dell'idea di un quadro. Dall'opera che stiamo guardando, il nostro sguardo viene proiettato verso uno spazio immaginario, che include potenzialmente tutti i quadri possibili: in viaggio verso una visione eventuale, fino a sconfinare nel cosmo, non cogliamo alcunché di definito, ma intercettiamo elementi d'immagine, linee di fuga, apparizioni, miraggi.
1 L'opera nasce per iniziativa di RAM radioartemobile, Roma, che in occasione del progetto Iride – tra i più importanti programmi spaziali satellitari europei di osservazione della Terra dallo spazio – ha invitato Felice Levini e Giulio Paolini a realizzare un'opera legata ai temi dello spazio e dell'osservazione terrestre. Il progetto Iride, realizzato in Italia tra il 2025 e il 2026, è frutto della collaborazione tra Governo Italiano, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Italiana.
• Elemento 1A: Caravaggio, Narciso, 1597-99, olio su tela, 112 x 92 cm, Gallerie Nazionali Barberini Corsini, Roma.
• Elemento 2A: Giovanni Battista Piranesi, Capriccio Grottesco, 1744-45, acquaforte, 50 x 76 cm (foglio) / 38.8 x 54.5 cm (immagine), dalla serie Grotteschi, 1747-49, Istituto Centrale per la Grafica, Roma.
• Elemento 3A: Vilhelm Hammershøi, Sunbeams or Sunlight. Dust Motes Dancing in the Sunbeams. Strandgade 30, 1900, olio su tela, 70 x 59 cm, Ordrupgaard, Charlottenlund.
• Elemento 3B: Vilhelm Hammershøi, Interior, 1914, olio su tela, 85 x 70.5 cm, Ordrupgaard, Charlottenlund.
• Elemento 3C: Veduta dal Monte Verità, Ascona (Svizzera).
• Elemento 4B: Logo del programma spaziale satellitare Iride.
| 2025 | Roma, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Mediterranea. Visioni di un mare antico e complesso, 17 maggio - 31 agosto (opera esposta dal 24 giugno). |