Momenti della verità, 2022
GPO-1144
Modello di plexiglas, base bianca, matita e matita rossa su carta in teca di plexiglas, matita su parete, teca di plexiglas
Modello 40 x 40 x 120 cm, base 80 x 80 x 160 cm, una teca 70 x 70 cm, nove doppie teche 70 x 70 cm ciascuna, misure complessive ambientali
Galleria Massimo Minini, Brescia
Il lavoro ideato per la personale da Massimo Minini a Brescia si sviluppa attraverso i quattro ambienti della galleria, per mezzo di episodi – "momenti della verità", come recita il titolo – che chiamano in gioco l'idea stessa di esposizione, così come la relazione tra autore, opera e spettatore.
La prima stanza ospita il modello in plexiglas dell'ambiente medesimo, mentre sulla parete di fondo è delineato in grandezza al vero il profilo di una figura maschile vista di spalle, che sembra inoltrarsi al di là del limite di questa prima sala: una controfigura dell’autore e al tempo stesso dello spettatore. In corrispondenza della parte superiore del disegno, una teca di plexiglas, di formato quadrato, allude al quadro ipotetico che la figura sta osservando, all'opera presunta che un'esposizione, per sua definizione, annuncia. Nel secondo ambiente, due disegni, sempre di formato quadrato, riprendono l'immagine della figura di spalle (o un suo particolare). Nella terza stanza, altri due disegni ne ritraggono il profilo parziale, mentre un disegno a matita rossa delinea gli assi ortogonali del foglio bianco, lasciando vuota l'area centrale. Nella quarta e ultima sala, quattro elementi accostati compongono un riquadro vuoto, che corrisponde al modulo di ciascun quadrato incontrato nelle sale precedenti; la figura di spalle, dal canto suo, torna sui suoi passi e riprende la via verso l'uscita.
Il percorso espositivo, caratterizzato da un numero crescente di elementi ma al tempo stesso da immagini sempre più rarefatte, culmina in un "nulla di fatto": l'autore abbandona il campo e lascia in scena un'immagine senza volto. Un'assenza, che riporta all'ambiente vuoto incontrato all'inizio, al palcoscenico disabitato, preliminare a ogni accadimento espositivo. Ovvero, allo spazio della rappresentazione predisposto per ospitare una messinscena: l'unica "verità" che Giulio Paolini rivisita sempre da capo, a partire dal suo primo quadro, Disegno geometrico, realizzato nel 1960 (GPO-0001).
Ritratto di Giulio Paolini scattato da Bettina Della Casa, 2015.
| 2022-23 | Brescia, Galleria Massimo Minini, Giulio Paolini. Momenti della verità, 26 novembre 2022 - 3 maggio 2023 (dal 16 febbraio la mostra ospita interventi di Anish Kapoor). |