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Sale di lettura, 2004

GPO-0892

Opera non più esistente

Invitato dal MART Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto a dialogare con la collezione del museo, Paolini sceglie sei opere per altrettanti interventi nelle sale in cui si trovano esposte. Nell’ordine del percorso espositivo, le sei “sale di lettura”, come le ha intitolate l’artista, presentano gli interventi seguenti.

Sala de Chirico
Sulla parete situata di fronte a Thèbes (1928) di Giorgio de Chirico un disegno riporta in scala ambientale lo schema spaziale della stanza raffigurata nel dipinto, mentre le tre cornici delineate sulla parete richiamano i quadri effettivamente presenti nella sala espositiva (Thèbes al centro e altri due quadri sulle pareti laterali). Due fotografie appoggiate su due sedie orientate in senso contrapposto amplificano la doppia visione del dipinto originale e della sua trascrizione sulla parete. L’immagine collocata sulla sedia orientata verso il dipinto di de Chirico riproduce una veduta della parete con l’intervento disegnato e i due quadri laterali; l’altra fotografia, posata sulla sedia orientata verso la parete di intervento, illustra invece una veduta della parete con il dipinto di de Chirico.

Sala Morandi
La Natura morta (1960) di Giorgio Morandi è inscritta al centro di una trama di tele preparate che ne ripetono il formato. Sull’assieme delle tele un tracciato lineare prosegue il profilo del tavolo dipinto ed evoca lo schema spaziale di una stanza. Il quadro si trova così ambientato nella sala espositiva medesima in cui è esposto, come in una trascrizione “dal vero”.

Sala Licini
Amalassunta su fondo cinabro (1947) di Osvaldo Licini è sospeso davanti alla parete, sulla quale un disegno propone l’eco della sua immagine. L’assieme di riquadri delineati a matita rossa e nera (secondo il variare della tonalità nel dipinto) è interrotto nella parte centrale, che corrisponde alla proiezione ingrandita del quadro. L’area vuota è attraversata da tratteggi rosso-neri, che riprendono le linee di forza del soggetto raffigurato e ricalcano i passaggi cromatici dal rosso al nero nello sfondo del quadro.

Sala Melotti
I moduli vuoti che costituiscono il corpo della Scultura n. 21 (1935/83) di Fausto Melotti sono duplicati attraverso dodici cubi di plexiglas, allestiti al suolo come supporto della scultura.

Sala Fontana
Rispetto alle altre sale, l’intervento non dialoga direttamente con l’opera originale – Concetto spaziale (1955) di Lucio Fontana – ma si limita a evocarla attraverso la proiezione luminosa di particolari ingranditi, che richiamano la spazialità cosmica del quadro. Le immagini sagomate in formati irregolari interferiscono con un’ordinata trama di cornici dorate allestite sulle pareti, a suggerire che da un quadro possono scaturire innumerevoli altri quadri.

Sala Boetti
Le 5 porte numerate (1966-67) di Alighiero Boetti sono appoggiate al disegno in grandezza naturale delle cinque porte che distribuiscono la zona d’ingresso dell’abitazione di Paolini. Il dialogo tra le porte rende omaggio alle “felici coincidenze” tra i due artisti torinesi, legati da lunga amicizia.

Opere della collezione del MART Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Rovereto:
Alighiero Boetti, Senza titolo (porte), 1966, legno smaltato e sughero, cinque elementi 200 x 90 cm ciascuno.
Giorgio de Chirico,
Thèbes, 1928, olio su tela, 90 x 117 cm.
Lucio Fontana,
Concetto spaziale, 1955.
Osvaldo Licini,
Amalassunta su fondo cinabro, 1947.
Giorgio Morandi,
Natura morta, 1960.
Fausto Melotti,
Scultura n. 21, 1935, acciaio, 55 x 35 x 35 cm.

2004 Rovereto, MART Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Sale di lettura. Giulio Paolini dialoga con la collezione permanente, 28 maggio - 22 agosto, ripr. col. s.p., riferimenti nel testo di G. Verzotti s.p.
G. Paolini, Visita privata, in Sale di lettura. Giulio Paolini dialoga con la collezione permanente, catalogo della mostra, MART Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Rovereto, Nicolodi editore, Rovereto 2004, s.p.
R. Ferrario, Giulio Paolini. Un viaggio a distanza, Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2009, pp. 125, 128, non ripr.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 22/06/2026