Dit autrefois “Gilles”, 1995
GPO-0765
Collage su riproduzione fotografica e su passe-partout
100 x 70 cm
Collezione privata, Como
Dal dicembre 2000 al dicembre 2002 in deposito presso Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Dal 15 maggio 2012 al 31 marzo 2014 in deposito presso Museo Cantonale d'Arte di Lugano
Una riproduzione fotografica a colori della figura del Gilles dipinto da Jean-Antoine Watteau (Pierrot, dit autrefois Gilles, 1718-19) è divisa fra due diversi livelli: la parte superiore del ritratto, seminascosta da un foglio bianco, è incorniciata in posizione centrale, mentre la parte inferiore, scontornata, è applicata sul passe-partout bianco che funge da cornice esterna.
Il titolo ripreso dal dipinto di Watteau pone in risalto l’ambigua identità del personaggio – oggi nominato Pierrot, ma un tempo detto Gilles – che ha ispirato all’artista questo ritratto “problematico”. La figura seminascosta dal riquadro bianco e divisa fra due cornici si sottrae all’identificazione: presente e assente nello stesso tempo, mette in questione il “dilemma” della raffigurazione e del ritratto come tali.
Lo stesso tema iconografico è stato sviluppato anche in un’altra versione coeva (GPO-0911).
Jean-Antoine Watteau, Pierrot, dit autrefois Gilles, 1718-19, olio su tela, 184 x 149 cm, Musée du Louvre, Parigi.
| 1996 | Roma, Accademia di Francia, Villa Medici, Giulio Paolini. Correspondances, 13 marzo - 28 aprile, cat. n. 17, ripr. col. |
| 1998-99 | Siena, Palazzo delle Papesse, Centro Arte Contemporanea, Itinere. 1, 21 novembre 1998 - 30 gennaio 1999, ripr. nell’opuscolo della mostra s.p. (veduta dell’opera in mostra). |
| 2000-01 | Rivoli, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Arte povera in collezione, 6 dicembre 2000 - 25 marzo 2001, scheda ragionata di M. Disch p. 222, ripr. col. p. 223. |
| 2002 | Sydney, Museum of Contemporary Art, Arte Povera: Art from Italy 1967-2002, 23 agosto - 11 novembre, citato come esposto p. 138, ripr. col. p. 93, con nota di commento di M. Disch. |
| 2018-19 | Milano, Fondazione Carriero, Giulio Paolini. Del Bello ideale, 26 ottobre 2018 - 10 febbraio 2019, ripr. col. vol. 1 pp. 130-131 (veduta dell’opera in mostra), 176. |
| • | G. Paolini in Giulio Paolini. Fuori programma, catalogo della mostra, GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo, Silvana Editoriale, Milano 2006, p. 80 (estratto da un’intervista inedita di R. Cavallini, primavera 2005; ripubblicato in G. Paolini, Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006). |
| • | Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, catalogo della mostra, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Graz, Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1998, ripr. col. p. 324 (riflesso orizzontalmente). |
| • | Giulio Paolini. Da oggi a ieri, catalogo della mostra, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Hopefulmonster, Torino 1999, ripr. col. pp. 56-57 (veduta espositiva Siena 1998-99). |
| • | Arte povera in collezione, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Edizioni Charta, Milano 2000, scheda ragionata di M. Disch p. 222, ripr. col. p. 223. |
| • | Giulio Paolini. Premio Internazionale Koinè 2000 alla carriera, catalogo della mostra, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti, Verona, Electa, Milano 2001, ripr. col. pp. 31-32 (veduta espositiva Siena 1998-99). |
| • | A. Del Guercio, Storia dell’arte moderna e contemporanea. Tempi, luoghi, linguaggi, Newton & Compton editori, Roma 2003, ripr. col. n. 35. |
| • | G. Paolini, Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, ripr. p. 102. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 765, p. 777, ripr. col. |
| • | Arte Povera in Moscow. Works from the collection of the Castello di Rivoli, catalogo della mostra, Multimedia Art Museum, Mosca 2011, ripr. col. pp. 14-15 (veduta espositiva Rivoli 2000-01). |
| • | Teatro di Mnemosine. Giulio Paolini d’après Watteau, catalogo della mostra, Lugano, Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, Lugano, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2015, ripr. p. 54. |