Piazze d’Italia, 2001
GPS-0071
Il Faro di Alessandria, il Tempio di Diana a Efeso, i Giardini di Babilonia e altre perdute bellezze costituivano quell'assieme di stupefacenti luoghi dell'antichità che la Storia ci ha tramandato come Le Sette Meraviglie del Mondo. Ci pare di conoscerle, di riuscire ancora a vederle, ma non possiamo più osservarle: non esistono più, e forse è per questo che il loro nome ancora persiste nella nostra memoria.
Le piazze d'Italia (e sarebbero ben più numerose e facilmente raggiungibili) potrebbero costituire un adeguato sostitutivo di quelle meraviglie perdute. Anch'esse però, in un certo senso, non esistono più: le frequentiamo, talvolta perfino ne abusiamo, ma non riusciamo più a contemplarle, a collocarle nel punto di fuga delle nostre prospettive.
Nelle sue Piazze d'Italia, Giorgio de Chirico riporta quell'aria e quella luce al loro silenzio autentico e originario: anzi, a un silenzio ancora anteriore,… indefinito, insondabile.
Ecco ritrovata la meraviglia, almeno una.
Convivio, catalogo della mostra, VI Biennale di scultura SPSAS-Visarte, Cureglia, Charta, Milano 2001, p. 31.
Giorgio de Chirico
Faro, Alessandria d’Egitto; Giardini pensili, Babilonia; Tempio di Diana, Efeso non esistono più
Giorgio de Chirico, serie di dipinti sul tema delle Piazze d’Italia.
• Giulio Paolini. Pagine, catalogo della mostra, Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti, Modena, Edizioni APM, Carpi (Modena) 2002, p. 48.
• G. Paolini, Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, p. 93.
• Post-Classici. La ripresa dell'antico nell'arte contemporanea italiana, catalogo della mostra, Foro romano – Palatino [sic], Roma, Mondadori Electa, Milano 2013, pp. 166-167.
• Giorgio de Chirico / Giulio Paolini, a cura di A. Cortellessa, Nino Aragno Editore, Torino 2019, p. 26 (con titolo “Meraviglie perdute”).