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G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze, 1988, p. [3]
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Chi, oggi, si dice (o anche soltanto si ritiene) artista, lo è. Due righe potrebbero così bastare, risparmiare al lettore le altre ventotto concesse per rispondere alla domanda, ad una questione peraltro inesauribile... Dal dire al fare la distanza è lunga, appunto incolmabile a parole.
L’artista, oggi, sa di potersi esprimere
meno degli altri. È lui che, solo e da sempre, sperimenta ogni giorno l’inafferrabilità, o l’inesistenza, dell’espressione. La quale, se si manifesterà, non si manifesterà in lui ma, a lui, non riserverà che l’amaro compito di darle voce. Ed è lui, l’artista, a sapere prima degli altri che l’immagine che gli toccherà di scoprire non è sua ma di tutti, anche se non per tutti. Il suo destino gli impone, malgrado le apparenze, l’assenza dalla scena del mondo, un esilio di tempo e di luogo.
Non ho idea del ruolo che posso aver avuto in questi anni. Ho un’idea, però, del ruolo che potrei non avere nei prossimi anni. Mi apparterò, soltanto così non mi apparterrò più. Penso, per esempio, al convento di Fiesole o ad una “remota” frontiera (luoghi già avvistati, o evocati, in mie precedenti escursioni:
Una lettera sul tempo, 1968, Museo, 1970-73, L’angelo sterminatore, 1987) dove l’Angelico, o Henri Rousseau, disegnarono i nitidi contorni della propria esistenza.
Niente più vernissages, interviste, reportages... Quotazioni, percentuali, spedizioni... Una vita senza prezzo. Onorerò le committenze (vere o inventate “ad arte”) consegnando i risultati a chi vorrò: donazioni amichevoli, ricambiate da un contatto (nessun contratto, visite brevi).
Dunque, a presto.

G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze, 1988, p. [3].

Beato Angelico; Henri Rousseau

Convento di Fiesole, Firenze

Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Arnoldo Mondadori Editore-De Luca Edizioni d’Arte, Milano-Roma 1988, p. 24.
La parola agli artisti, in “Flash Art News”, inserto della rivista “Flash Art” (edizione italiana), n. 147, Milano, dicembre 1988 - gennaio 1989, p. 13.
G. Paolini,
Contemplator enim, Galleria Christian Stein, Milano, Hopefulmonster editore, Firenze 1991, p. 12 (estratti Non ho idea... apparterrò più, Niente più vernissages... visite brevi, nell’allegata traduzione inglese p. [2]).
Invito dell’esposizione personale alla Galleria Christian Stein, Milano e Torino 1992 (estratto
L’artista, oggi... di luogo).
Foglio di sala dell’esposizione personale alla Galerie Yvon Lambert, Parigi 1992 (estratto
L’artista, oggi... di luogo, in francese).
Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, pp. 29 (estratto L’artista, oggi... non per tutti), 51 (estratto Non ho idea... Dunque, a presto), 149 (versione integrale ripresa da “Flash Art”).

Inglese
G. Paolini, Contemplator enim, Galleria Christian Stein, Milano, Hopefulmonster editore, Firenze 1991, nell’allegata traduzione p. 2 (estratti Non ho idea... apparterrò più, Niente più vernissages... visite brevi, traduzione di Paul Blanchard).

Francese
Foglio di sala dell’esposizione personale alla Galerie Yvon Lambert, Parigi 1992 (estratto L’artista, oggi... di luogo, traduzione di Paolo Tortonese).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 10/06/2026