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G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 92
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Dimostrazione, 1974-75

GPS-0010

“Dimostrazione” è forse una delle parole che meglio si prestano alla verifica dei confini, convenzionali e indecifrabili, dei segni del linguaggio. Mi è parsa quindi opportuna per definire un aspetto della percezione che tende, appunto, a dimostrare se stesso.

Sempre cose nuove pensando. Aspecten actuele Kunst uit Italië, catalogo della mostra, ICC Internationaal Cultureel Centrum, Anversa 1975, p. 33 (in fiammingo). Prima pubblicazione in italiano in G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 92.

Lo scritto appare la prima volta all’inizio del 1975, come nota di commento all’opera Dimostrazione, realizzata in una prima versione nel 1974 e successivamente riformulata in altre tre varianti (cfr. nel Catalogo ragionato online dei quadri, delle sculture e delle installazioni, GPO-0272, GPO-0299, GPO-0300, GPO-0312).
Tema del breve testo è l’impossibilità di descrivere e spiegare analiticamente i segni del linguaggio. Ossia quella dimensione astratta che distingue il segno linguistico, il disegno, l’immagine. Quella dimensione cioè che fa del segno un disegno, e del disegno un’immagine. È l’enigma stesso del linguaggio, basato su convenzioni, ma per sua natura inafferrabile e inspiegabile. Una dimensione autonoma e peculiare, che non può essere dimostrata altrimenti che attraverso se stessa.
Nella prima versione di
Dimostrazione, due tele posate su due cavalletti, situati l’uno di fronte all’altro, su un asse diagonale rispetto all’ambiente, propongono ognuna il disegno in prospettiva dell’elemento contrapposto. Ciascuna tela presenta cioè una “copia dal vero” della tela situata di fronte: l’immagine di quello che vediamo dai due punti di vista contrapposti. Una visione tautologica, che si limita a verificare ciò che stiamo osservando. L’opera non “dimostra” alcunché al di fuori di se stessa, semplicemente si mostra, verifica la sua esistenza attraverso lo sguardo che la coglie, ossia attraverso l’immagine che si crea nella percezione.
Il concetto di “dimostrazione” che Paolini formula nell’opera e nella nota di commento funge in certo senso da epigrafe alla tematica principale che caratterizza la sua produzione degli anni 1974-76, basata sulla “copia dal vero”, sull’“equivalenza” e sulla “mimesi” (cfr. le serie di opere con questi titoli). Tutti lavori che per mezzo della duplicazione e della specularità si “dimostrano” attraverso la propria immagine, ovvero attraverso l’atto visivo che li conferma e li convalida.

Dimostrazione, 1974 (GPO-0272); Dimostrazione, 1974-75 (GPO-0299), Dimostrazione, 1974-75 (GPO-0300), Dimostrazione, 1974-75 (GPO-0312)

Trigon 75. Identität – Alternative Identität – Gegenidentität, catalogo della mostra, Künstlerhaus, Graz 1975, vol. I, s.p. (in tedesco).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Mannheimer Kunstverein, Mannheim 1977, p. 50 (in tedesco).
G. Paolini,
Museo Villa Pignatelli a Napoli, in “Studio Marconi”, n. 4-5, Milano, 20 aprile 1978, p. 65.
Giulio Paolini. Atto unico in tre quadri, catalogo della mostra, Studio Marconi, Milano, Gabriele Mazzotta editore, Milano 1979, p. 105.
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Stedelijk Museum, Amsterdam 1980, p. 30 (in olandese e inglese).
Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959, catalogo della mostra, Musée national d’art moderne, Centre Georges Pompidou, Parigi, Centro Di, Firenze 1981, p. 535 (estratto È forse... percezione, in francese).
Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Images/Index, p. 70 (nell’allegata traduzione francese p. 6).
L’œil musicien. Les Ecritures et les Images de la Musique, catalogo della mostra, Palais des Beaux-Arts, Charleroi 1985, p. 91 (in francese).
Giulio Paolini. “Tutto qui”, catalogo della mostra, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Ravenna, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1985, p. [81].
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 36 (in francese).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda 1986, vol. 4 La Visione / Die Vision, p. 30 (in italiano e tedesco).
G. Paolini,
Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze 1988, p. 154.
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Arnoldo Mondadori Editore-De Luca Edizioni d’Arte, Milano-Roma 1988, p. [34].
Giulio Paolini. La voce del pittore. Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, pp. 68-69.
Giulio Paolini. Künstler. Kritisches Lexikon der Gegenwartskunst, serie 33, n. 7, WB Verlag, Monaco di Baviera, 1996, p. 14 (in italiano e tedesco).
Ø. Nygård, M. Stræde,
Bias. 33 artist’s views on scultpure, The Royal Danish Academy of Fine Arts, Copenaghen 2000, p.151 (in inglese).
Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, p. 156.

Inglese
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Stedelijk Museum, Amsterdam 1980, p. 30 (traduzione di Patricia Wardle, Alexander van Grevenstein, Dorine Mignot).
Ø. Nygård, M. Stræde,
Bias. 33 artist’s views on scultpure, The Royal Danish Academy of Fine Arts, Copenaghen 2000, p.151 (traduzione anonima).

Francese
Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959, catalogo della mostra, Musée national d’art moderne, Centre Georges Pompidou, Parigi, Centro Di, Firenze 1981, p. 535 (estratto È forse... percezione, traduzione di Jean Georges d’Hoste, Fabio Palmiri).
Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Images/Index, nell’allegata traduzione p. 6 (traduzione di Anne Machet).
L’œil musicien. Les Ecritures et les Images de la Musique, catalogo della mostra, Palais des Beaux-Arts, Charleroi 1985, p. 91 (traduzione da Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984).
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 36 (traduzione di Anne Machet).

Tedesco
Trigon 75. Identität – Alternative Identität – Gegenidentität, catalogo della mostra, Künstlerhaus, Graz 1975, vol. I, s.p. (traduzione di ...).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Mannheimer Kunstverein, Mannheim 1977, p. 50 (traduzione anonima).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda 1986, vol. 4 La Visione / Die Vision, p. 30 (traduzione di Daniel Dell’Agli).
Giulio Paolini. Künstler. Kritisches Lexikon der Gegenwartskunst, serie 33, n. 7, WB Verlag, Monaco di Baviera, 1996, p. 14 (traduzione di Doris von Drathen).

Fiammingo
Sempre cose nuove pensando. Aspecten actuele Kunst uit Italië, catalogo della mostra, ICC Internationaal Cultureel Centrum, Anversa 1975, p. 33 (traduzione di Frans Denissen).

Olandese
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Stedelijk Museum, Amsterdam 1980, p. 30 (traduzione di Patricia Wardle, Alexander van Grevenstein, Dorine Mignot).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 15/05/2026