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D’après l’antique, catalogo della mostra, Musée du Louvre, Parigi 2000, pp. 294-295
Gladiatore Borghese, I sec. a.C. Foto © 2017 Musée du Louvre, Dist. GrandPalaisRmn / Hervé Lewandowski
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GPS-0203

Una tela bianca montata su un telaio, così come un foglio di carta da disegno o un blocco di marmo grezzo, possono sembrare a prima vista oggetti e materie pronti all’uso, semplici supporti, strumenti “nuovi di fabbrica” destinati ad accogliere e a trasmettere le immagini che li qualificheranno, dopo e per sempre, come opere d’arte.
Osservati in trasparenza (in termini di metafora: ai raggi X della Storia) recano però già in se stessi la memoria di tracce antiche, la filigrana delle immagini che nel tempo hanno rappresentato o avranno occasione di rappresentare.
Al pari degli strumenti appena osservati anche le opere già compiute ed esistenti, che appartengono al passato ma tuttavia costituiscono quello strano percorso “circolare”, eterno presente senza prima né dopo che è la Storia dell’Arte ci mostrano, al di là delle immagini che rappresentano, gli echi e i riflessi di altre opere, di
tutte le altre, quasi fossero le particelle elementari di un mosaico, di una costellazione più vasta o addirittura infinita, senza limiti di spazio e di tempo.

D’après l’antique, catalogo della mostra, Musée du Louvre, Éditions de la Réunion des musées nationaux, Parigi 2000, p. 294 (in francese).

Gladiatore Borghese, I sec. a.C., marmo, h 155 cm, Musée du Louvre, Parigi.

Giulio Paolini, Fondazione Antonio Ratti, Como 2003, p. 52 (estratto Una tela bianca... di tempo).

Francese
D’après l’antique, catalogo della mostra, Musée du Louvre, Éditions de la Réunion des musées nationaux, Parigi 2000, p. 294.

Scheda a cura di Maddalena Disch, 19/06/2026