La natura imita l’arte, 1988
GPS-0193
L’aria che avvolge il tramonto, la bellezza compiuta e ospitale che accudisce quell’ora del giorno, soffre però di un limite implicito, di un fatale precedente: il mattino era stato più splendido ancora, una promessa più chiara e trasparente...
Ieri, per una volta, il confronto si è rovesciato, tanto da farti pensare: “le ore del giorno sono una più bella dell'altra” e non era certo l’incalzare della notte a compromettere l’esito dello spettacolo.
Ma allora, visto in successione, questo preciso istante di oggi, già così perfetto, è un po' meno meraviglioso del suo corrispondente di domani, l’ultimo sospiro sarà la porta del paradiso?
Insomma, bellezza = infinito? Questi cipressi e questi ulivi sono qui, sotto il cielo, pronti a cedere il posto. Povere delizie trascurate, eppure pazienti e cordiali...
G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze, 1988, p. 271.
Oscar Wilde
“La natura imita l’arte”
Oscar Wilde, The Decay of Lying – An Observation, 1889, in “The Nineteenth Century”, gennaio 1889, p. ?, prima traduzione italiana: La decadenza della menzogna, Mondadori, Milano 1995???
• Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, p. 23.