Seleziona la tua lingua

MENU / SCRITTI

G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze, 1988, p. 267
QRcode

GPS-0189

Noi tutti ben sappiamo che una cravatta non è quella striscia di tessuto, colorata e confezionata in quel modo... Accendere una sigaretta o sorseggiare un bicchiere non sono tanto quella porzione di alcol o di tabacco, l’effetto chimico che quelle sostanze producono su di noi.
Queste “cose” cioè non sono quello che sono ma quello che, grazie a loro, crediamo di essere. Per di più la cravatta gualcisce, la sigaretta va in fumo, il bicchiere si svuota: brevi perfezioni, momenti della verità nel mare degli errori quotidiani...
Un’altra cosa, che sembra appartenere alla stessa categoria delle tre che avevo sott’occhio, si staglia ora sul piano del tavolo, qui nel mio studio: una tela bianca, vergine eppure satura di passato e di futuro, si mostra per quello che non è.

G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze, 1988, p. 267.

- “si mostra per quello che non è”: la tela non si mostra come puro supporto, come un oggetto materiale, ma come “vivaio” di immagini, memorie passate o possibili, note o ancora ignote

G. Celant, Giulio Paolini. Tra Telaio e Paolini, Gruppo GFT, Torino 1988, p. 11.
Cartella stampa dell’esposizione
Giulio Paolini, Pitti Immagine Uomo, Fortezza Da Basso, Firenze, 1988 (in italiano e inglese).

Inglese
Cartella stampa dell’esposizione Giulio Paolini, Pitti Immagine Uomo, Fortezza Da Basso, Firenze, 1988 (traduzione anonima).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 10/06/2026