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Giulio Paolini. Correspondances, catalogo della mostra, Accademia di Francia, Villa Medici, Roma, Umberto Allemandi & C., Torino 1996, s.p.
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GPS-0174

Si chiama Caffè Durante, oggi, il piccolo locale situato al numero 16/c della Salita San Sebastianello, appena dietro Piazza di Spagna a Roma, dove qualche tempo fa Gian Tomaso Liverani dirigeva la Galleria La Salita.
Frullati, the freddo, spremute, orzo cream... sono i titoli che su queste stesse pareti hanno preso il posto dei monocromi di Tano Festa e di Francesco Lo Savio, degli achromes di Piero Manzoni e delle superfici di Enrico Castellani, mie consumazioni abituali di allora.
Fu qui che l’ultimo giorno di ottobre del 1964 inaugurai la mia prima mostra personale e iniziò la mia “carriera”, documentata qui di seguito.
Poche centinaia di metri (ma molti scalini) più su si trova un grandioso edificio, la Villa Medici sede dell’Accademia di Francia, dove ho appena finito di allestire la mia ultima esposizione.
Molte opere, molte mostre, molti caffè non bastano a spiegare e a colmare una distanza (trent'anni di tempo in trecento metri di spazio), a misurare una così curiosa coincidenza...
Molte cose (continuo a chiedermi quali) sono (sembrano essere) trascorse “durante” quel lungo periodo. Una, fra tutte, resta un enigma: la stessa parola si è trasformata da avverbio di tempo in nome proprio, anzi appropriato.

Giulio Paolini. Correspondances, catalogo della mostra, Accademia di Francia, Villa Medici, Roma, Umberto Allemandi & C., Torino 1996, s.p.

Tano Festa; Francesco Lo Savio; Piero Manzoni; Enrico Castellani

GALLERISTI: Gian Tomaso Liverani

Caffè Durante, Roma; Galleria La Salita, Roma; Villa Medici, Accademia di Francia, Roma

Giulio Paolini, Galleria La Salita, Roma, 1964

G. Paolini, La verità in quattro righe e novantacinque voci, Giulio Einaudi editore, Torino 1995, p. 53 (voce “Curriculum vitae”).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 17/06/2026