La promessa di immobilità del Tempo, 2004
GPS-0083
Da che mondo è mondo (da che arte è arte) abbiamo sempre guardato in avanti: davanti a noi, voglio dire. Chi per procedere, avanzare, farsi largo magari a fatica pur di dimostrare di esserci, occupare via via posizioni, punti sempre più in vista. E chi invece per puntare dritto al traguardo, pur sapendolo irraggiungibile, per inquadrare il proprio punto di vista, convinto che quel che si muove in primo piano, davanti a noi, non sia tanto un ostacolo da rimuovere quanto un oggetto da rappresentare.
Dai nostri primi passi nel mondo (dalle prime incisioni rupestri) all’epoca attuale (alle ultime proiezioni virtuali) gli strumenti a nostra disposizione si sono evoluti... Qualcosa però non è cambiato perché non suscettibile di evoluzioni o rivoluzioni: la natura, ò per meglio dire la struttura dell’immagine. Ciò che vediamo, insomma, o che crediamo di vedere.
Se l’arte è immagine (forse lo è ancora), le “regole” che da sempre osserva sono le stesse che oggi valgono a farci “credere” nel nostro punto di vista.
Quando guardiamo le opere-video di Grazia Toderi non osserviamo delle proiezioni, ma cogliamo delle immagini. Ecco la prova: di solito (almeno a me questo succede) lungo la durata di una video-proiezione prima o poi lo sguardo volge all’indietro a verificare l’origine del mezzo tecnico, ad appurare cioè come il fascio di luce emesso alle nostre spalle possa prendere corpo, raffigurarsi depositandosi sulla parete.
Assistendo invece alla “grazia” di Orchestra o Il mondo privato (due sue opere che ho ammirato di recente) ci troviamo tout-court di fronte all’immagine, spogliata del dato tecnico, materiale..., ci sentiamo assegnati, affidati a una visione che ci sottrae alla forza di gravità della cronaca, al peso di un inizio e di una fine, per annunciarci un’illusione di eternità, la promessa di immobilità del Tempo.
Grazia Toderi. Semper eadem, catalogo della mostra, Teatro La Fenice, Venezia, Charta, Milano 2004, p. 61 (italiano) / 62 (inglese).
Grazia Toderi
Grazia Toderi, Orchestra, 2003, videoproiezione, DVD, colore, suono, dimensioni variabili, loop; Grazia Toderi, Il mondo privato, 2003, videoproiezione, DVD, colore, suono, dimensioni variabili, loop
Inglese
• Grazia Toderi. Semper eadem, catalogo della mostra, Teatro La Fenice, Venezia, Charta, Milano 2004, p. 62 (traduzione di Steve Piccolo).