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Convivio, catalogo della mostra, VI Biennale di scultura SPSAS-Visarte, Cureglia, Charta, Milano 2001, p. 31
G. de Chirico, Piazza d’Italia con statua, 1937. Foto Google Arts & Culture
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GPS-0071

Il Faro di Alessandria, il Tempio di Diana a Efeso, i Giardini di Babilonia e altre perdute bellezze costituivano quell'assieme di stupefacenti luoghi dell'antichità che la Storia ci ha tramandato come Le Sette Meraviglie del Mondo. Ci pare di conoscerle, di riuscire ancora a vederle, ma non possiamo più osservarle: non esistono più, e forse è per questo che il loro nome ancora persiste nella nostra memoria.
Le piazze d'Italia (e sarebbero ben più numerose e facilmente raggiungibili) potrebbero costituire un adeguato sostitutivo di quelle meraviglie perdute. Anch'esse però, in un certo senso, non esistono più: le frequentiamo, talvolta perfino ne abusiamo, ma non riusciamo più a contemplarle, a collocarle nel punto di fuga delle nostre prospettive.
Nelle sue
Piazze d'Italia, Giorgio de Chirico riporta quell'aria e quella luce al loro silenzio autentico e originario: anzi, a un silenzio ancora anteriore,… indefinito, insondabile.
Ecco ritrovata la meraviglia, almeno una.

Convivio, catalogo della mostra, VI Biennale di scultura SPSAS-Visarte, Cureglia, Charta, Milano 2001, p. 31.

Giorgio de Chirico

Faro, Alessandria d’Egitto; Giardini pensili, Babilonia; Tempio di Diana, Efeso non esistono più

Giorgio de Chirico, serie di dipinti sul tema delle Piazze d’Italia.

Giulio Paolini. Pagine, catalogo della mostra, Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti, Modena, Edizioni APM, Carpi (Modena) 2002, p. 48.
G. Paolini,
Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, p. 93.
Post-Classici. La ripresa dell'antico nell'arte contemporanea italiana, catalogo della mostra, Foro romano – Palatino [sic], Roma, Mondadori Electa, Milano 2013, pp. 166-167.
Giorgio de Chirico / Giulio Paolini, a cura di A. Cortellessa, Nino Aragno Editore, Torino 2019, p. 26 (con titolo “Meraviglie perdute”).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 19/06/2026