Senza titolo, 1989
GPS-0042
Guardare una scena non significa osservarla. Certo, ci capita continuamente di osservare qualcosa: un volto, il cielo, un oggetto… perfino il silenzio. Guardare una scena significa però vederla ad occhi chiusi, dimenticarla – e dunque esserne osservati – come accade a chiunque riesca a trovarsi in condizioni normali (per esempio a teatro, o in un museo) piuttosto che in condizioni accidentali (per esempio nella vita).
Una scena (questa, per esempio) fa precipitare uno sull’altro materiali e figure che si depositano – senza una ragione immediata, ma per una loro propria e più antica necessità – sull’orizzonte incerto della rappresentazione, avvistati prima di costituirsi o dopo essersi costituiti come opera1.
È la verità del teatro (dell’opera): le immagini che appaiono – di “arsenale delle apparizioni” è proprio Pirandello a parlare – “si fanno vive da sé”, status nel giardino delle visioni, congegni inanimati di un universo senza peso.
1 Questi resti, o indizi, evocano le tracce di alcune mie opere (quindici, quanti sono i personaggi che abitano il palcoscenico): Tertium non datur, Dal “Trionfo della rappresentazione” (cerimoniale: l’artista è assente), Eclat, Scene di conversazione, Signore e signori…, L’autore? Un attore!, Théatre de l’Odéon, Osservatorio, Il tempio di Sibilla, Intervallo, Abat-jour, Senza titolo (senza figura), Les Instruments de la passion, Künstler-Theather, Sipario.
Teatro Valle. Stagione 1989-90, programma di sala, Edizioni Publieco, Roma 1989, s.p.
Luigi Pirandello
Il Tempio della Sibilla, 1984 (GPC-1673); Dal “Trionfo della rappresentazione” (cerimoniale: l’artista è assente), 1985 (GPO-0554); L’autore? Un attore!, 1986 (GPO-0582); Tertium non datur, 1986 (GPC-1674); Senza titolo (senza figura), 1986-87 (GPO-0600); Sipario, 1987 (GPO-0601); Eclat, 1987 (GPO-0611); Théatre de l’Odéon, 1987 (GPC-0736); Signore e signori…, 1988 (GPO-0618); Osservatorio, 1988 (GPO-0629); Künstler-Theather, 1989 (GPO-0648);
Scene di conversazione quale?
Intervallo quale?
Abat-jour quale?
Les Instruments de la passion quale?
“Arsenale delle apparizioni”
Luigi Pirandello, I giganti della montagna, 1937, atti II e III.
• La Zattera di Babele 1981-1991. 10 anni di parola, immagine, musica, teatro, a cura di La Zattera di Babele, Opera Universitaria dell’Università degli Studi di Palermo, Firenze 1991, p. 146.
• Giulio Paolini. Il “Teatro” dell’opera, catalogo della mostra, Galleria Franca Mancini, Pesaro, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1991, p. 86.
• Giulio Paolini. La voce del pittore. Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, p. 43 (con aggiunta, da parte della curatrice, di una frase iniziale ripresa da altra fonte, Osservare un quadro... guardare?).
• Sipario / Staged Art. Balla, De Chirico, Savinio, Picasso, Paolini, Cucchi, catalogo della mostra, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Edizioni Charta, Milano 1997, p. 166 (in italiano e inglese).
• Et in Arcadia ego... / Aus der Ferne / Sea interludes, programma di sala, Ballet de l’Opéra national du Rhin, stagione 2000-2001, Strasburgo 2000, p. 22 (in francese).
Inglese
• Sipario / Staged Art. Balla, De Chirico, Savinio, Picasso, Paolini, Cucchi, catalogo della mostra, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Edizioni Charta, Milano 1997, p. 166 (traduzione di Juliet Haydock).
Francese
• Et in Arcadia ego... / Aus der Ferne / Sea interludes, programma di sala, Ballet de l’Opéra national du Rhin, stagione 2000-2001, Strasburgo 2000, p. 22 (traduzione anonima).