I conti in tasca, 1988
GPS-0183
La posta di oggi mi ha recapitato l’ultimo, ennesimo catalogo sull'arte povera. Poveri noi... povero me, almeno: le quattro fotografie che mi rappresentano testimoniano la “povera” fine che un lavoro può subire in mano altrui... povere cose davvero, così ridotte a dover costituire ad ogni costo materiale di documentazione.
E La caduta di Icaro? Quel catalogo – un altro – mi cadde proprio dalle mani: grande formato, impeccabili riproduzioni a colori magnificavano imperdonabili e irreparabili errori nell’allestimento dei vari elementi dell’opera.
Sui testi, poi, innumerevoli e perfino gustosi refusi aprono varchi continui agli equivoci più inaspettati, dove le vocali detengono un ruolo di assoluto privilegio, capaci di rovesciare, col poco che fanno, quel poco che conta.
Povero me, non posso neppure lamentarmi troppo: grazie a questi danni, sono ricco.
G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze, 1988, p. 260.
La caduta di Icaro, 1981 (GPO-0464)