Seleziona la tua lingua

MENU / OPERE SU CARTA

CERCA IN OPERE SU CARTA

Filtri di ricerca

Numero d’archivio

Categoria




Titolo

Data

Tecnica

Formato




Collezione







Descrizione

Fonti

Esposizioni

Bibliografia

Parole chiave




























MENU / SCRITTI

Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, pp. 52-53

Totale risultati trovati: 2640

GPC-0001
Matita su carta lacerata
35 x 50 cm
Collezione dell'artista
GPC-0002
Inchiostro nero su carta quadrettata
35 x 50 cm
Collezione dell'artista
GPC-0003
Inchiostro nero su carta quadrettata
43 x 41 cm
Collezione privata, courtesy Giò Marconi, Milano
GPC-0004
Inchiostro nero su carta quadrettata
35 x 50 cm
Collezione dell'artista
GPC-0005
Inchiostro nero su carta quadrettata
32 x 26 cm
Collezione Lorenzo e Marilena Bonomo
GPC-0006
Inchiostro nero su carta quadrettata
40 x 27 cm
Collezione Baldassarre
GPC-0007
Inchiostro nero su carta quadrettata
43 x 55 cm
Ubicazione sconosciuta
GPC-0008
Inchiostro nero su carta quadrettata
25.9 x 25.9 cm
Collezione privata
GPC-0009
Carta da lucido lacerata applicata su carta bianca
34 x 23.3 cm
Collezione dell'artista
GPC-0010
Tela preparata applicata al recto e al verso su polietilene
36 x 19 cm
Collezione privata
GPC-0011
Eliocopia applicata su carta
50 x 70 cm
Collezione dell'artista
GPC-0012
Eliocopia
50 x 70 cm
Collezione dell'artista
GPC-0013
Eliocopia
Due elementi 40.3 x 53.1 cm ciascuno, misure complessive 40.3 x 108.2 cm
Collezione privata, Milano
GPC-0014
Carta ripiegata applicata all’interno di una cartella con finestra
33.5 x 50 cm
Collezione dell'artista
GPC-0015
Carta piegata e lacerata, punti metallici
33.5 x 25.5 cm
Collezione dell'artista
GPC-2082
Collage su eliocopia
Due elementi 42 x 55 cm ciascuno, misure complessive 42 x 112 cm
Collezione dell'artista
GPC-0016
Foglio da disegno con iscrizione a inchiostro nero, riquadro di carta da disegno
65 x 47 cm
Collezione privata, Torino
GPC-0017
Foglio da disegno con iscrizione a inchiostro nero, busta da lettera
55.7 x 44 cm
Collezione privata
GPC-0018
Foglio da disegno con iscrizione a inchiostro nero, foglio protocollo accartocciato
Ubicazione sconosciuta
GPC-0019
Foglio da disegno con iscrizione a inchiostro nero, foglio protocollo
65 x 50 cm
Collezione privata, San Gallo

Totale risultati trovati: 2640

QRcode

GPS-0159

Ci sono cose, nella vita, che capita di non dover fare, ma dalle quali, proprio per essersene potuti astenere, si trae un coinvolgimento maggiore dell’esperienza che quell'evento mancato avrebbe finito di procurare.
“Tutto è scritto” si dice qualche volta, quando cioè una curiosa premonizione ci fa assaporare cose non direttamente sperimentate ma già messe all’attivo di una conoscenza avvenuta non si sa come. Per esempio, per un artista (ma è “vita” la sua?) questa è una condizione, potremmo dire, istituzionale, della quale il riflesso è nell’opera, o meglio in ciò che appunto l’opera nasconde.
Chiedersi, prima o dopo non importa, quale sarà il destinatario di ciò che si fa o si sta per fare, mettere in relazione il “tutto qui” dell’opera con la pretesa di una risposta, esigere in sostanza un interlocutore attento e partecipe di un atto gratuito, intransitivo... Quando mai l’arte s’è alimentata della necessità del confronto, visto che la risposta è già
sua, precede la domanda?
Precedere non significa anticipare (questo lo hanno fatto le avanguardie) ma procedere prima di sapere, senza voler dimostrare... Come si può, insomma, pretendere di volersi opporre a qualcosa che comunque si vuole a disposizione perché, soltanto così, si avrà modo di dar voce alla propria opposizione?
Questo qualcosa non c’è, non c’è più e, forse non c’è mai stato. L’artista crede di esistere perché così è nominato dall’altro, che poi è lui stesso sottratto – o sostituito – alla necessità di far convergere fuori da sé il vuoto che tutti abitiamo.
Quando poi gli artisti (che espressione imbarazzante da pronunciarsi al plurale) confrontano (ipotesi davvero inattendibile) le proprie convinzioni (come possiamo averne?) riguardo al contesto (a volte c’è anche il sole, però) nel quale si trovano ad operare (ma l’opera è lì, non trasformiamola in un verbo)...
Siamo passati dall’interpretazione della Storia alla Storia delle interpretazioni: la somma delle versioni del vero ci consegna, ora, alla verità delle versioni. L’autore, firma senza nome, altro non è dunque che latore – o l’attore, se preferite – dell'opera, il
caso della cosa.

Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, pp. 52-53 (italiano) / 112-113 (inglese).

G. Paolini, Ancora un libro, a cura di Bruno Corà, I libri di A.E.I.U.O., Editrice Inonia, Roma 1987, pp. 66-67.
Invito dell’esposizione personale alla Galleria Pieroni, Roma 1987.
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Musée des Beaux-Arts, Nantes 1987, p. 39 (in francese).
G. Paolini,
Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze 1988, p. 40.
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Arnoldo Mondadori Editore-De Luca Edizioni d’Arte, Milano-Roma 1988, p. 22.
G. Paolini,
Contemplator enim, Galleria Christian Stein, Milano, Hopefulmonster editore, Firenze 1991, p. 24 (nell’allegata traduzione inglese p. [3]).
Giulio Paolini. Il “Teatro” dell’opera, catalogo della mostra, Galleria Franca Mancini, Pesaro, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1991, p. 36.
Storia moderna dell’arte in Italia. Manifesti, polemiche documenti, vol. terzo: II. Tra Neorealismo ed anni novanta 1945-1990, a cura di P. Barocchi, Giulio Einaudi editore, Torino 1992, pp. 437-438 (estratto Chiedersi, prima... caso della cosa, con titolo “Antefatto”).
Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, p. 28.

Inglese
Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, pp. 112-113 (traduzione di Lesley Fagan).
G. Paolini,
Contemplator enim, Galleria Christian Stein, Milano, Hopefulmonster editore, Firenze 1991, nell’allegata traduzione p. 4 (traduzione di Paul Blanchard).

Francese
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Musée des Beaux-Arts, Nantes 1987, p. 39 (traduzione di Anne Machet).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 15/05/2026