Totale risultati trovati: 2640
43 x 41 cm
Collezione privata, courtesy Giò Marconi, Milano
32 x 26 cm
Collezione Lorenzo e Marilena Bonomo
34 x 23.3 cm
Collezione dell'artista
36 x 19 cm
Collezione privata
50 x 70 cm
Collezione dell'artista
Due elementi 40.3 x 53.1 cm ciascuno, misure complessive 40.3 x 108.2 cm
Collezione privata, Milano
33.5 x 50 cm
Collezione dell'artista
33.5 x 25.5 cm
Collezione dell'artista
Due elementi 42 x 55 cm ciascuno, misure complessive 42 x 112 cm
Collezione dell'artista
65 x 47 cm
Collezione privata, Torino
55.7 x 44 cm
Collezione privata
Ubicazione sconosciuta
65 x 50 cm
Collezione privata, San Gallo
Totale risultati trovati: 2640
Senza titolo, 1984
GPS-0156
Restare fermi, dopo essersi recati in un luogo facile da raggiungere, per pensare a dove recarsi di lì a poco. Per esempio, considerare con coraggio di ritornare sui propri passi, oppure proseguire con determinazione (sempre in senso antiorario) verso il punto di partenza.
G. Paolini, Giochi d’acqua. Disegni e note 1983-1985, Edizioni Pieroni, Roma 1985, s.p.
Nella prima pubblicazione, nel libretto Giochi d’acqua. Disegni e note 1983-1985, edito in occasione dell’esposizione personale alla Galleria Pieroni, Roma nel febbraio 1985, lo scritto è annunciato, come tutti i testi della piccola antologia, con il titolo di una delle opere in mostra1.
Come in un precedente scritto aforistico del 1983, ispirato al labirinto (GPS-0150), anche in questa breve nota Paolini esprime la sua scelta di campo, la sua predilezione per la circolarità, piuttosto che per uno sviluppo orientato verso un fine. Una circolarità, che sottende una mancanza di fine nel doppio senso del termine: un’apertura illimitata a qualunque possibilità, senza fine e senza finalità. Rimanere fermi in atteggiamento contemplativo o speculativo, tornare al punto di partenza piuttosto che definire una meta; immaginare, ipotizzare, ricominciare anziché portare a compimento. Una presa di posizione formulata da Paolini fin dagli esordi, attraverso le opere e gli scritti, e ribadita in vario modo nel corso di tutta la sua attività.
1 Cfr. Ida e Alessandra, 1984 (GPO-0534). In merito al volumetto pubblicato dalla Galleria Pieroni cfr. il commento allo scritto GPS-0030.
• Giulio Paolini. “Tutto qui”, catalogo della mostra, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Ravenna, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1985, pp. 147-148.
• G. Paolini, Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 104.
• Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, p. 51 (italiano) / 111 (inglese).
• G. Paolini, Ancora un libro, Edizioni A.E.I.O.U., Roma 1987, p. 35.
• Meltem, catalogo della mostra, Château d’Oiron, Oiron, 1987, p. 27.
• Meltem II, catalogo della mostra, Magasin Centre national d’art contemporain, Grenoble, Electa, Napoli 1988, p. 27.
• Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, p. 16.
• Giulio Paolini. Correspondances, catalogo della mostra, Accademia di Francia, Villa Medici, Roma, Umberto Allemandi & C., Torino 1996, cat. n. 12 (con nuovo incipit “Qui (ma non ora)”).
Inglese
• Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, p. 111 (traduzione di Lesley Fagan).
Francese
• G. Paolini, Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 104 (traduzione di Anne Machet).