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G. Paolini, Les fausses confidences, Giulio Einaudi editore, Torino 1983
A. Rodin, Monument des Bourgeois de Calais, 1884-89. Foto © Agence photographique du musée Rodin - Jérome Manoukian
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GPS-0149

Non sempre e necessariamente la scultura è la fissazione di un nucleo, il sublime cristallo di un vortice centripeto. Qualche volta è invece la vertigine centrifuga di un piano, l’inquietante finzione del suolo: Les Bourgeois de Calais lo dimostrano tuttora.
Ancora pochi passi, appena dentro il giardino del Musée Rodin valgono l’esperienza immediata di un’altra lampante dimostrazione: una prova, fra le tante, della contraddizione fra modernità e cronologia. Come si può riferire, o addirittura inscrivere, un’emozione estetica alle cieche caselle di una tavola sinottica? Come si può dire, per esempio, che Moore non sarebbe esistito “senza” Rodin se Rodin è riuscito a non fare quello che Moore non sarebbe riuscito a evitare?

Hierapolis

G. Paolini, Les fausses confidences, Giulio Einaudi editore, Torino 1983 (cartella grafica).

Lo scritto appare la prima volta nella cartella grafica Les fausses confidences, edita da Giulio Einaudi nel dicembre 1983 (cfr. Catalogo ragionato online delle edizioni grafiche, GPE-0042).
Traendo spunto dal noto monumento ideato da Auguste Rodin nel 1884-89 per la città di Calais e rappresentato da un secondo esemplare allestito nel giardino del Musée Rodin a Parigi, lo scritto mette in discussione l’approccio alla storia dell’arte intesa come casellario di etichette in successione cronologica, come “tavola sinottica” di una presunta evoluzione
1. Una confutazione della narrazione storico-artistica che Paolini argomenta attraverso il confronto tra l’operato dello scultore inglese Henry Moore e quello di Rodin: la scultura monolitica e monumentale dell’artista anglosassone, attivo nel XX secolo, è ritenuta meno moderna e dirompente delle opere dell’ottocentesco predecessore francese.

1 Paolini ha ribadito più volte la sua posizione a questo riguardo, a partire dal 1977, cfr. le interviste .... (inchiesta 1977 Data, ev. altre?).

Henry Moore; Auguste Rodin

Musée Rodin, Parigi

Auguste Rodin, Monument des Bourgeois de Calais, 1884-89, bronzo, 217 x 255 cm x 197 cm, Musée Rodin, Parigi

Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Intentions/Figures, pp. 72-73 (nell’allegata traduzione francese pp. 9-10).
Giulio Paolini. “Tutto qui”, catalogo della mostra, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Ravenna, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1985, p. 138 (con titolo “Hierapolis”).
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 81 (con titolo “4. Hiérapolis”, in francese).
Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, p. 43 (con titolo “4. Hierapolis”, in italiano) / 107 (inglese).
G. Paolini,
Ancora un libro, Edizioni A.E.I.O.U., Roma 1987, p. 12 (con titolo “Hierapolis”).
Ø. Nygård, M. Stræde,
Bias. 33 artist’s views on scultpure, The Royal Danish Academy of Fine Arts, Copenaghen 2000, p.148 (in inglese).

Inglese
Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, p. 107 (traduzione di Lesley Fagan).
Ø. Nygård, M. Stræde,
Bias. 33 artist’s views on scultpure, The Royal Danish Academy of Fine Arts, Copenaghen 2000, p.148 (traduzione anonima).

Francese
Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Intentions/Figures, nell’allegata traduzione pp. 9-10 (traduzione di Anne Machet).
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 81 (traduzione di Anne Machet).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 15/05/2026