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Prima pubblicazione in italiano in G. Paolini, Ancora un libro, Editrice Inonia, Roma 1987, p. 56
G. Paolini, Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 107
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GPS-0032

Si dice che gli stilisti attingano sempre maggiori suggestioni dalle arti visive e che la moda intrattenga un conto aperto, ormai vistoso, con gli artisti. Il linguaggio (dell’arte) non ammette categorie di principio, nell’uso si accettano: è questione di codice, non di valore.
Nessuno, credo, oggi potrebbe più affermare (io almeno non lo ascolterei) che George Brummell
valesse meno, per esempio, di Charles Baudelaire... Ma non è stato lo stesso Rimbaud ad averlo già smentito nei fatti?
Personalmente, annetto un valore “sacrale” alla sfera della moda, dove vedo riflettersi molto di più (e molto prima) cose non risapute, a loro modo inspiegabili, affascinanti, graziosamente ipnotiche, finalmente insensate, sempre appropriate, puntualmente inutili...
Ancor più intimamente, poi, subisco l’attrazione del “défilé”, irresistibile celebrazione della bellezza in quanto tale, gesto gratuito, spreco rassicurante, sguardo effimero e vuoto...

G. Paolini, Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 107 (in francese). Prima pubblicazione in italiano in G. Paolini, Ancora un libro, a cura di Bruno Corà, I libri di A.E.I.U.O., Editrice Inonia, Roma 1987, p. 56.

Apparso la prima volta in francese nella raccolta di testi intitolata Voix off, pubblicata da Paolini nell’aprile 1986, lo scritto risale forse a un’occasione editoriale precedente, finora non identificata1.
L’interesse dell’artista per George Brummel – prototipo del dandy – risale ai primi anni Ottanta, mediato da letture di sua moglie Anna Piva
2. Il dandismo (approfondito tra gli altri da Charles Baudelaire), Oscar Wilde e il culto estetico della bellezza si inseriscono nella fascinazione di Paolini per tutto ciò che appartiene alla finzione, al dominio dell’artificio e dell’immaginazione, ovvero: il teatro, l’arte e, non da ultimo, la moda. Mondi inconsistenti, distanti dalla realtà, che celebrano dichiaratamente il “trionfo della rappresentazione”, abitati da attori, comparse, controfigure (cfr. le riflessioni in merito in particolare negli scritti GPS-0026, GPS-0151, GPS-0153, GPS-0028). È in questo contesto di idee che va inteso la fascinazione di Paolini per la moda, oggetto di queste righe.

1 Nel libro Voix off lo scritto è indicato come inedito, mentre nella prima pubblicazione italiana in Ancora un libro, Paolini cita come fonte “da un’intervista sulla moda”, che finora non ha trovato alcun riscontro nell’archivio dell’artista.
2 La fama di Lord Brummel (1778 – 1840) risiede principalmente nella sua spiccata attenzione all’eleganza e alla raffinatezza nell’abbigliamento e in generale nello stile di vita. La sua prima apparizione in Paolini è nel catalogo della personale al Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano nel gennaio 1982, dove alle prime pagine, tra le riproduzioni di particolari di un allestimento preliminare dell’opera in mostra, La caduta di Icaro, 1981 (GPO-0464), l’artista propone due ritratti: uno di George Brummel e uno di Raymond Roussel. Nelle opere, Brummel compare nel 1983, in un frammento di immagine utilizzato in uno Studio per “Trionfo della rappresentazione”, 1983 (GPS-0650), e più tardi, in un’altra opera su carta, Studio per “In esilio” (Bon voyage), 2011-12 (GPC-1279). Negli scritti, Brummel è citato di nuovo nel 1993, in una frase successivamente ripresa in più occasioni da Paolini (cfr. Locus Solus, 1993, GPS-0049). Anna Piva si interessa a Brummel e al dandismo dalla fine degli anni Settanta, si veda al riguardo le sue dichiarazioni in Armande sono io!, registrazione di un incontro tra Carla Lonzi e Anna Piva a Roma il 18 marzo 1981 (pubblicata postuma in volume con allegata audiocassetta nelle edizioni degli Scritti di Rivolta Femminile, collana Prototipi, Roma 1992).

Charles Baudelaire; Arthur Rimbaud

George Brummell

G. Celant, Giulio Paolini. Tra Telaio e Paolini, Gruppo GFT, Torino 1988, p. 13.
Cartella stampa dell’esposizione
Giulio Paolini, Pitti Immagine Uomo, Fortezza Da Basso, Firenze, 1988 (in italiano e inglese).

Inglese
Cartella stampa dell’esposizione Giulio Paolini, Pitti Immagine Uomo, Fortezza Da Basso, Firenze, 1988 (traduzione anonima).

Francese
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 107 (traduzione di Anne Machet).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 05/06/2026