Alla moda, 1986
GPS-0032
Si dice che gli stilisti attingano sempre maggiori suggestioni dalle arti visive e che la moda intrattenga un conto aperto, ormai vistoso, con gli artisti. Il linguaggio (dell’arte) non ammette categorie di principio, nell’uso si accettano: è questione di codice, non di valore.
Nessuno, credo, oggi potrebbe più affermare (io almeno non lo ascolterei) che George Brummell valesse meno, per esempio, di Charles Baudelaire... Ma non è stato lo stesso Rimbaud ad averlo già smentito nei fatti?
Personalmente, annetto un valore “sacrale” alla sfera della moda, dove vedo riflettersi molto di più (e molto prima) cose non risapute, a loro modo inspiegabili, affascinanti, graziosamente ipnotiche, finalmente insensate, sempre appropriate, puntualmente inutili...
Ancor più intimamente, poi, subisco l’attrazione del “défilé”, irresistibile celebrazione della bellezza in quanto tale, gesto gratuito, spreco rassicurante, sguardo effimero e vuoto...
G. Paolini, Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 107 (in francese). Prima pubblicazione in italiano in G. Paolini, Ancora un libro, a cura di Bruno Corà, I libri di A.E.I.U.O., Editrice Inonia, Roma 1987, p. 56.
Charles Baudelaire; Arthur Rimbaud
George Brummell
• G. Celant, Giulio Paolini. Tra Telaio e Paolini, Gruppo GFT, Torino 1988, p. 13.
• Cartella stampa dell’esposizione Giulio Paolini, Pitti Immagine Uomo, Fortezza Da Basso, Firenze, 1988 (in italiano e inglese).
Inglese
• Cartella stampa dell’esposizione Giulio Paolini, Pitti Immagine Uomo, Fortezza Da Basso, Firenze, 1988 (traduzione anonima).
Francese
• G. Paolini, Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 107 (traduzione di Anne Machet).