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GPC-2399

Matita e collage su carta

Tre elementi 100 x 70 cm ciascuno, misure complessive 100 x 214 cm

Titolato, firmato e datato al verso del terzo elemento, al centro: “ “In studio” / (tre volte) / Giulio Paolini / 2024”

Collezione privata

I tre elementi costitutivi dell'opera propongono ognuno una combinazione alterna di inquadrature concentriche, tutte di formato quadrato ma di dimensioni e natura variabile (carta grigia, carta bianca, disegno a matita, veduta fotografica). Comune denominatore fra i tre episodi è l'immagine di un cavalletto da pittore, ambientato nello studio dell'artista, associato di volta in volta al profilo lineare di un quadrato (nel primo elemento) oppure a superfici bianche o grigie (negli elementi secondo e terzo)1.
L'alternarsi degli stessi elementi su piani ottici mutevoli – una volta in primo piano, una volta sullo sfondo, ora più piccolo e ora più grande – suggerisce un tentativo di messa a fuoco o di inquadratura, come attraverso uno strumento ottico. Un processo di ricerca che equivale al percorso, insondabile e imprevedibile, di un'opera
in fieri, come suggeriscono il cavalletto e l'ambientazione nello studio dell'artista, luogo per eccellenza deputato al divenire di un'opera.

1 Nel terzo elemento, l'immagine centrale del cavalletto nello studio dell'artista si staglia sullo sfondo di un'altra immagine fotografica, che riproduce una veduta della sala monografica allestita da Paolini nell'ambito dell'esposizione collettiva Itinere. 1, Palazzo delle Papesse, Centro Arte Contemporanea, Siena, 1998, dove al centro si trovava l'opera Quattro immagini uguali, 1969-98 (GPO-0812), costituita da quattro fotografie collocate su altrettanti cavalletti.

Veduta dello studio di Giulio Paolini scattata da Paolo Mussat Sartor, 1997.

Scheda a cura di Maddalena Disch, 07/08/2026