Da “Quadrante”, 2002
GPC-1781
Negativi fotografici e matita bianca su carta nera
Quattro elementi 60 x 60 cm ciascuno
Titolato, firmato e datato al verso di ciascun elemento, in alto al centro: “da / “Quadrante” / Giulio Paolini / 2002”
Collezione dell'artista
Come indica il titolo, i quattro collage provengono dall’opera di grande formato Quadrante, 2002 (GPO-0869), ideata per la personale all’Atelier del Bosco di Villa Medici a Roma nell'estate 2002, dove erano allestiti, insieme ad altri otto elementi simili, a cerchio sulla parete, a evocare il quadrante di un orologio. Come gli altri episodi di questo quadrante, anche i quattro in esame presentano al centro il negativo fotografico di un particolare di un'opera dell'artista esposta in passato a Roma, mentre tutt'intorno sul passe-partout nero si sviluppa un disegno a matita bianca che riprende il tema dell’opera riprodotta nel negativo. Nell'ordine dal primo al quarto, i negativi riproducono dettagli delle seguenti opere: Ennesima, 1975-88 (GPO-0625, esposto nella personale alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, 1988-89), Del bello intelligibile, 1978 (GPE-0031, presentato all'Istituto Nazionale per la Grafica, 1980), Senza titolo, 1964 (GPO-0052, allestito nella prima personale dell'artista alla Galleria La Salita nel 1964) e Una copia della luce, 1969 (GPO-0175, proposto allo Studio La Tartaruga, 1969).
Nell'opera di grande formato, gli elementi a parete dialogavano con altri dodici elementi (disegni su acetato inseriti in un passe-partout bianco) allestiti in successione serrata su un cavalletto, in modo da generare, nella prospettiva a cannochiale, un'immagine illeggibile. Il quadrante degli elementi scuri evocava tracce pressoché indecifrabili di un tempo già consumato, mentre gli elementi a sfondo chiaro annunciavano indizi impenetrabili di un quadro ancora ignoto, di un orizzonte ancora vago.