Studio per “Théogonie”, 1982
GPC-0633
Matita e collage su carta
40 x 50 cm
Firmato e datato al verso
Collezione privata
Il disegno ottocentesco riproduce la visione di Esiodo raffigurata da John Flaxman, con due porzioni d’immagine mancanti in modo da porre in risalto i coni visuali delle due figure. La parte ritagliata in alto a sinistra, che include il volto della figura femminile seduta, è ribaltata di 180 gradi nel campo visivo della figura maschile sdraiata. Nel margine perimetrale del foglio, le linee prolungano i raggi che definiscono i coni visivi delle due figure.
La messa in evidenza dell’atto visivo, coniugata con il riferimento alla teogonia di Esiodo, che narra la genesi e la genealogia degli dei greci, allude all’impossibilità di toccare con lo sguardo una dimensione assoluta, evocata attraverso il tracciato lineare. Ovvero: nessuno sguardo riesce a racchiudere nel proprio campo visivo la visione di Esiodo.
L’opera trova un riscontro nel quadro intitolato Théogonie (GPO-0480), nell’edizione grafica dallo stesso titolo (GPE-0040) e in una variante su carta (GPC-2174), realizzati tutti nel 1982. Il tema iconografico viene ripreso nel 2024, in due nuove versioni su carta (GPC-2359, GPC-2360).
John Flaxman, Compositions from the Works and Days and Theogony of Hesiod, engraved by William Blake, Longman, Hurst, Rees, Orme and Brown, Londra 1817.
| 1995 | Santa Monica, Patricia Faure Gallery, Starting with Fontana, 14 luglio - 18 agosto. |
| • | G. Paolini, La verità in quattro righe e novantacinque voci, a cura di S. Risaliti, Giulio Einaudi editore, Torino 1996, ripr. come elemento grafico a sfondo della voce “Osservazione / Visione”, pp. 146-147. |