Studio per “Firmamento”, 2024
GPC-2376
Matita e collage su carta
35 x 50 cm
Titolato, firmato e datato al verso, al centro: “Studio per / “Firmamento” / Giulio Paolini / 2024”
Collezione dell'artista
La riproduzione di una scultura in gesso raffigura un personaggio maschile in costume d’epoca, seduto e intento a scrivere o disegnare. Tutt’intorno, dei fogli delineati a matita sembrano essere sfuggiti di mano alla figura, insieme a frammenti lacerati dell’immagine di una macchia d’inchiostro. Le diagonali della superficie del foglio, tracciate a matita rossa, si intersecano in corrispondenza della punta della matita, ponendola in risalto come centro ottico e semantico dell’intera composizione.
Punto d’origine e momento germinale, la matita prelude al divenire di qualcosa, che resta però mera ipotesi: una progettualità e una potenzialità che il protagonista – una controfigura dell’autore – rinnova sempre da capo, come suggerisce la dispersione dei fogli. La macchia di inchiostro – ripresa da un disegno di Francis Picabia intitolato La Sainte Vierge II (1920) e spesso utilizzata da Paolini – evoca simbolicamente il divenire di un’immagine.
L’opera costituisce uno studio per il lavoro Firmamento, realizzato nello stesso anno (GPO-1060).
• Jacques-Philippe Le Bas, Étude du dessin, 1757, incisione, National Gallery of Art, Washington, da Jean-Baptiste-Siméon Chardin, L’Étude du dessin, 1748, olio su tela, 41 x 47 cm, Collection Wanas, Svizzera.
• Frammenti: Francis Picabia, La Sainte Vierge II, 1920, inchiostro di china su carta, Bibliothèque Doucet, Parigi.
| 2024 | Napoli, Alfonso Artiaco, Giulio Paolini. Dall’Italia, 2 marzo - 20 aprile. |