Studio per “La Musa dipinta”, 2022
GPC-2244
Matita e collage su carta
70 x 50 cm
Titolato, firmato e datato al verso, al centro: “Studio per / “La Musa dipinta” / Giulio Paolini / 2022”
Collezione dell'artista
Il nudo femminile, tratto dal dipinto Nymphe et Satire, dit parfois Jupiter et Antiope (1715-16) di Jean-Antoine Watteau e coricato nel passe-partout disposto sul cavalletto, disperde i frammenti fotografici della tavolozza di Édouard Manet, in caduta libera fino a sconfinare oltre il riquadro a matita che inscrive la scena.
Il cavalletto, l’eco di Watteau e Manet e la “Musa dipinta” propongono un allegorico omaggio alla pittura. La figura femminile lascia cadere elementi della sua stessa natura, tracce della materia di cui è costituita. Il riquadro a matita, che amplifica l’inquadratura del passe-partout, richiama a sua volta un quadro incompiuto o abbandonato, come suggerisce la cascata di frammenti lacerati.
Figura: Jean-Antoine Watteau, Nymphe et Satyre, dit parfois Jupiter et Antiope, 1715-16, olio su tela, 73 x 107.5 cm, Musée du Louvre, Parigi.
| 2022-23 | Roma, Galleria Valentina Bonomo, Giulio Paolini. Fuori tempo, 2 dicembre 2022 - 25 febbraio 2023. |