Studio per “Interno metafisico”, 2021
GPC-2147
Matita, matita bianca e collage su carta nera
70 x 50 cm
Titolato, firmato e datato al verso, al centro: “Studio per / “Interno metafisico” / Giulio Paolini / 2021”
Collezione privata, Verona
L’immagine scontornata del calco in gesso dell’Hermes di Prassitele, collocato su una base, è inscritta in un ambiente delineato in prospettiva su fondo nero. Al suolo, a ridosso della base, i frammenti di una riproduzione fotografica del cielo fuoriescono da una sfera armillare, disperdendosi tutt’intorno.
Il torso senza volto rappresenta un modello ideale, quantunque perduto: richiama la dimensione della classicità, inavvicinabile ma onnipresente nella memoria dell’artista. Analogamente i frammenti fotografici del cielo rimandano al (vano) tentativo di riprodurre la compiutezza della sfera-astrolabio, che attraverso l’evocazione dell’ambito celeste amplifica il riferimento a un contesto di ineffabile perfezione. L’aspetto trascendente, invocato attraverso l’Hermes e la sfera, è peraltro annunciato fin dal titolo – mutuato da Giorgio de Chirico – che allude alla dimensione metafisica dell’arte.
Il collage costituisce uno studio per l’opera Interno metafisico, 2022 (GPO-1132).
Prassitele, Hermes con Dioniso, 350-330 a.C., marmo, h 215 cm, Museo archeologico, Olimpia.
| • | Giulio Paolini. Quando è il presente?, catalogo della mostra, Museo Novecento, Firenze 2022, ripr. p. 56. |
| • | P. Maurette, “Con la mia arte e Borges cerco l’eternità”, in “La Repubblica”, 3 settembre 2022, ripr. col. p. 39. |