Senza titolo, 2002
GPC-1776
Collage su carta
28.8 x 39.4 cm
Firmato e datato al verso, al centro: “Giulio Paolini / 2002”
Collezione dell'artista
L'opera costituisce lo studio preparatorio per il sipario commissionato dal Museum in progress di Vienna per la stagione 2002-03 della Wiener Staatsoper (cfr. GPO-0871)1.
L'immagine del sipario, ambientata in una veduta dell'interno del teatro viennese propone il particolare di un sipario rosso, ripetuto quattro volte e progressivamente ruotato di 90 gradi a comporre, attraverso le frange dorate, la cornice di un quadro. Nell'area centrale alcuni oggetti di scena si stagliano su un cielo notturno, come fluttuassero tra le stelle.
Gli elementi raffigurati nel “quadro” incorniciato dal sipario rosso sono “in attesa di una collocazione o di un ruolo” – scrive l’artista – ovvero annunciano una rappresentazione ancora a venire, proprio come il sipario abbassato precede l’inizio dello spettacolo. E come il sipario delimita lo spazio della scena, così anche la cornice del quadro costituisce la soglia materiale tra lo spazio virtuale della rappresentazione – connotato da una dimensione immaginaria, sottratta alla forza gravitazionale – e il mondo reale al di qua di quel limite invalicabile.
1 L'incarico affidato a Paolini rappresenta il quinto lavoro commissionato dal Museum in progress nell’ambito della serie espositiva avviata nel 1998 in collaborazione con la Wiener Staatsoper, con il sostegno della Kulturstiftung der Deutschen Bank e della Deutsche Bank di Vienna. I progetti selezionati ogni anno da una giuria (nel 2002 costituita da Kaspar König, Hans-Ulrich Obrist e Nancy Spector) vengono ingranditi mediante procedimento digitale e stampati su un telo di PVC poi applicato mediante calamite sul sipario di sicurezza (in tedesco “Eiserner Vorhang”, da qui il titolo della serie espositiva) del teatro viennese per la durata di una stagione.
• Immagini degli oggetti di scena: Opera, tastbare emotie, a cura di Laurent Busine, La Renaissance du Livre, Tournai 2000, pp. 19-20.
• Immagine di sfondo: veduta interna della Wiener Staatsoper, Vienna.