Studio per “In esilio” (All’opera), 2011-12
GPC-1276
Inchiostro nero, inchiostro rosso e collage su carta
32 x 44.5 cm
Titolato, firmato e datato al verso, al centro: "Studio per / "In esilio (All'opera) [sic] / Giulio Paolini / 2011-12"
Collezione dell'artista
Una tavola settecentesca di Jan Vredeman de Vries riproduce la costruzione prospettica di un colonnato. In corrispondenza del punto di fuga della prospettiva è inserita una riproduzione del dipinto di Georg Friedrich Kersting, Caspar David Friedrich in seinem Atelier (1811) che raffigura l’artista tedesco al lavoro nel proprio studio. Alle sue spalle una finestra irradia di luce l’ambiente e lascia intravedere uno scorcio di cielo. Le diagonali rosse, che riprendono le linee di fuga della prospettiva, conducono al centro della composizione: il loro punto di intersezione coincide con lo sguardo del pittore. La sua visione ci resta preclusa, ma la finestra nel punto di fuga evoca la dimensione ideale del quadro in divenire.
L’opera fa parte della serie di venticinque Studi per “In esilio”, realizzati da Paolini nel 2011-12 per il suo libro L’autore che credeva di esistere (Johan & Levi, Milano 2012).
• Immagine al centro: Georg Friedrich Kersting, Caspar David Friedrich in seinem Atelier, 1811, olio su tela, 54 x 42 cm, Kunsthalle Hamburg, Amburgo.
• Tavola prospettica: Jan Vredeman de Vries, Perspective, Beuckel Nieulandt for Hendrick Hondius, Leida-L’Aia, 1604-05 (riproduzione tratta da Jan Vredeman de Vries, Perspective, Dover Publications, New York, 1968, s.p.).
| • | G. Paolini, L'autore che credeva di esistere, Johan & Levi editore, Milano 2012, ripr. col. p. 143. |