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GPC-1013

Collage su carta bianca e su carta nera, riproduzione su acetato

Tre elementi 42 x 29.7 cm ciascuno, un elemento 38.5 x 30 cm, un elemento 39.8 x 39.8 cm, un elemento 33 x 33 cm, un elemento 55 x 39.8 cm, un elemento 52.7 x 68.8 cm, misure complessive variabili

Titolato, firmato e datato al verso dell’ottavo elemento, al centro: “De Rerum Natura / Giulio Paolini / 2003”

Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino

Donazione dell’artista, 14 dicembre 2004, n. arch. GPC-1013

L’allestimento degli otto elementi può variare in base allo spazio disponibile. Le diverse opzioni prevedono ad esempio: una disposizione irregolare a quadreria su un’unica parete, oppure in successione orizzontale, oppure a gruppi allestiti su pareti diverse o sulla medesima parete (un gruppo con gli elementi 1, 2, 3, 6; un gruppo con gli elementi 4 e 5; a parte come episodi autonomi gli elementi 7 e 8). La disposizione non è vincolata alla numerazione al verso.

Titolo ripreso da Tito Lucrezio Caro, De rerum natura, I sec. a.C.

2017-18 Bologna, Biblioteca Universitaria, Vedere l’invisibile. Lucrezio nell’arte contemporanea, 20 novembre 2017 - 14 gennaio 2018, ripr. col. pp. 74-75, scheda di R. Pinto p. 73.
Lucrezio, De rerum natura, Giulio Einaudi editore, Torino 2003, ripr. col., in copertina e sul cofanetto, ripr. col. s.p. (elemento 4 riprodotto capovolto).
Ragione e furore. Lucrezio nell’Italia contemporanea, a cura di F. Citti e D. Pellacani, Edizioni Pendragon, Bologna 2020, pp. LIV, 15, 101, ripr. col. nn. 86-93.
Scheda a cura di Maddalena Disch, 27/07/2026