Balthazar allo specchio, 1984-94
GPC-0878
Matita, matita rossa e collage su carta e su parete
Cornice 50 x 70 cm, misure complessive 122 x 88.5 cm
Collezione privata, Prato
Nella riproduzione di una stampa antica, che raffigura i giardini di Villa Medici, è inserito l'autoritratto scontornato di Balthus in età giovanile (il nome evocato nel titolo, "Balthazar", è infatti il vero nome di battesimo dell'artista francese). Lo sguardo della figura è prolungato per mezzo di due rette che si incrociano in corrispondenza degli occhi. L'associazione dei due soggetti propone un'evocazione del pittore bambino, come se costui vedesse (in anticipo) il suo futuro romano: Balthus fu a lungo ospite e direttore di Villa Medici. Un disegno di riquadri rettangolari intorno all'immagine centrale e la squadratura a matita rossa ribaltano in chiave autobiografica l'evocazione di Balthus, ovvero: Paolini "si ricorda" da giovane artista esordiente, quando nel suo primo quadro (Disegno geometrico, 1960, GPO-0001) tracciò a inchiostro rosso le diagonali rosse, a squadrare la superficie della tela e quindi dello spazio della rappresentazione.
Nel 1996, in occasione della presentazione dell'opera a Villa Medici, Paolini ha aggiunto, sparsi sulla parete intorno al collage incorniciato, una serie di fogli bianchi, alcuni con disegni di riquadri tagliati dai margini del foglio (a Roma erano disseminati in modo diradato intorno al collage, mentre allo stato attuale sono raccolti e parzialmente nascosti dalla cornice).
L’opera rappresenta una variante di un tema nato nel 1984 (cfr. GPC-0594).
• Stampa antica raffigurante i giardini di Villa Medici.
• Autoritratto giovanile di Balthus, fonte non identificata.
| 1996 | Roma, Accademia di Francia, Villa Medici, Giulio Paolini. Correspondances, 13 marzo - 28 aprile, citato come esposto n. 12, ripr. col. (particolare dell’elemento centrale). |