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G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 69
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GPS-0146

L’arte è nobile, spregiudicata e imprevedibile per eccellenza (chi si ostina a discutere sulla “morte dell'arte” non scorge che il fantasma di un corpo, anziché un'inimitabile dinastia). Ora come sempre, per lealtà e gusto del rischio, ha aperto le porte ai suoi più agguerriti attentatori: molti, sempre più numerosi strateghi progettano musei di specchi a misura di un visitatore che soltanto loro riescono a giudicare rassegnato.

G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 69.

Allo stato attuale delle ricerche, il breve scritto risulta pubblicato la prima volta nella raccolta di testi di Paolini intitolata Idem (Torino 1975). Dichiarazione di fede nei confronti dell’arte, prende posizione contro i detrattori che ne insinuano la “morte”, ossia contro chi la legge attraverso la lente contingente del contesto storico, del dibattito di attualità, dello spirito del tempo. La visione dell’arte che coltiva Paolini celebra l’arte di sempre, senza tempo, estranea alla realtà, “nobile per eccellenza”, enigmatica, sfuggente, sublime.
Nel libro
Idem, Paolini ha impaginato lo scritto sulla doppia pagina che riproduce il lavoro Ateneo, 1971-73 (GPO-0252): una raccolta di commenti sull’arte formulati da bambini in visita alla Pinacoteca di Brera a Milano, stampati su cartoncini da diploma, come a conferire un titolo di merito alle impressioni espresse dai piccoli visitatori del museo. Nella doppia pagina del libro, la riproduzione dell’opera e la nota di testo si fanno eco l’una con l’altra, in un intimo omaggio all’Arte.

Corpo a corpo contro la storia dell’arte, catalogo della mostra, Palazzo delle Mostre e dei Congressi, Alba 1988, p. 44 (estratto L’arte è nobile... inimitabile dinastia).
G. Paolini,
Idem, Electa, Milano 2023, p. 95.

Scheda a cura di Maddalena Disch, 15/05/2026