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Giulio Paolini. Early Dynastic, catalogo della mostra, Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, Roma, Skira, Milano 2001, pp. 28-31
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Colonne del temp(i)o, 2001

GPS-0075

Una colonna, prima ancora di prendere forma e costituirsi come tale, fissa un punto nello spazio, ... c'è senza mostrarsi.
Due o più colonne istituiscono le coordinate di un luogo, tracciano da quel punto originario un sistema di elementi che annuncia la geometria strutturale di un tempio.
Allo stesso tempo (e proprio di tempo ora si tratta) la vocazione a moltiplicarsi, a porsi in sequenza – sia in senso orizzontale, al suolo, sia in senso verticale, in altezza – fa della colonna la nota d'avvio di una partitura destinata a riproporsi all'infinito, dentro e oltre i limiti dell'architettura che la contiene.
Temp(i)o di riferimento per un viaggio verso una meta continuamente avvistata ma mai davvero raggiunta e posseduta, la colonna ci ammonisce a restare dove siamo (così almeno sembra suggerire) perché è lei a muoversi, a inoltrarsi su distanze così remote e lontane dal nostro punto di osservazione da sottrarci, alla fine, il senso dell'orientamento e l'oggetto dello sguardo.

Nello spazio

Giulio Paolini. Early Dynastic, catalogo della mostra, Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, Roma, Skira, Milano 2001, p. 29.

Speculazioni d’artista. Quattro generazioni allo specchio, catalogo della mostra, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Roma, CAM Editrice, Roma 2009, p. 68 (estratto Temp(i)o... oggetto dello sguardo).
Post-Classici. La ripresa dell'antico nell'arte contemporanea italiana, catalogo della mostra, Foro romano – Palatino [sic], Roma, Mondadori Electa, Milano 2013, pp. 176-177 (con titolo “Nello spazio”).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 19/06/2026