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G. Paolini, Les fausses confidences, Giulio Einaudi editore, Torino 1983
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Senza titolo, 1983

GPS-0154

Se “in politica ciò che appare è, e per questo il discorso, che fa apparire, è l’essere del politico”, allora in arte ciò che non appare è (non ho detto che ciò che appare non è).

Melanconia ermetica

G. Paolini, Les fausses confidences, Giulio Einaudi editore, Torino 1983 (cartella grafica).

Il breve scritto è incluso tra gli inediti riuniti nel foglio di testo che accompagna le dodici tavole litografiche nella cartella Les fausses confidences, pubblicata a Torino nel dicembre 1983 (cfr. nel Catalogo delle edizioni grafiche e dei multipli, GPE-0042). Ultimo scritto della raccolta, è siglato “12. Melanconia ermetica”, come la dodicesima tavola; il titolo, oltre a corrispondere a una propria opera (cfr. nel Catalogo dei quadri, delle sculture e installazioni GPO-0487), riprende quello di un dipinto di Giorgio de Chirico (Melanconia ermetica, 1919, Musée d’art moderne de la Ville de Paris, Parigi).
Alla maniera di un aforisma, il breve testo formula una definizione dell’arte: universo virtuale, l’arte è pura illusione, fa immaginare qualcosa che non c’è o non è (“ciò che
non appare è”; “ciò che appare non è”). Paolini enuncia questa dichiarazione sull’arte attraverso il confronto con la politica, nella quale, al contrario, “ciò che appare è” e “il discorso che fa apparire, è l’essere del politico”1.
Nel 1991, invitato a rilasciare un commento relativo alla politica, Paolini torna a questo scritto, ponendo in evidenza l’alterità – la distanza, l’incompatibilità, la diversità – dell’arte e dell’artista rispetto alla realtà del mondo, attinente alla politica e al politico (cfr. GPS-0145).
La contrapposizione tra apparenza e realtà, essere e non essere è una sorta di filo conduttore della maggior parte degli scritti paoliniani degli anni Ottanta (cfr. in particolare GPS-0024 e GPS-0025).

1 Il passaggio virgolettato dall’autore lascia pensare che si tratti di una citazione, finora però non identificata come tale.

“In politica ciò che appare è, e per questo il discorso, che fa apparire, è l’essere del politico”
Anonimo, ?

Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Intentions/Figures, p. 81 (nell’allegata traduzione francese p. 10).
G. Paolini,
Giochi d’acqua. Disegni e note 1983-1985, Edizioni Pieroni, Roma 1985, s.p. (associato al titolo “Tomba del tuffatore”, che sigla l’opera GPO-0538 esposta nella personale alla Galleria Pieroni, Roma, in occasione della quale la raccolta di scritti è stata pubblicata).
Giulio Paolini. “Tutto qui”, catalogo della mostra, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Ravenna, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1985, p. 142 (con titolo “Melanconia ermetica”).
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 90 (con titolo “12. Melanconia ermetica”, in francese).
Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, pp. 45, 50 (con titolo “12. Melanconia ermetica”, in italiano) / 109, 111 (inglese).
G. Paolini,
Ancora un libro, Edizioni A.E.I.O.U., Roma 1987, p. 15 (con titolo “Melanconia ermetica”).
G. Paolini,
Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze 1988, p. 214.
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Arnoldo Mondadori Editore-De Luca Edizioni d’Arte, Milano-Roma 1988, p. [82].
G. Paolini,
Dall'Atlante al Vuoto in ordine alfabetico, Mondadori Electa, Milano 2010, p. 72 (voce “Melanconia ermetica”).

Inglese
Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, pp. 109, 111 (traduzione di Lesley Fagan).

Francese
Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Intentions/Figures, nell’allegata traduzione p. 10 (traduzione di Anne Machet).
G. Paolini,
Voix off, Éditions W, Mâcon 1986, p. 90 (traduzione di Anne Machet).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 15/05/2026